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Scorie nucleari in Maremma: dall’Amiata il “no” di Forza Italia

SANTA FIORA – “Siamo fortemente contrari alla individuazione da parte di Sogin di circa 100 ettari nella provincia di Grosseto e nello specifico nel comune di Campagnatico come area potenziale per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi”, scrivono, in una nota, Jessica Ciaffarafà, coordinatore provinciale Azzurro donna, e  Riccardo Ciaffarafà, consigliere comunale del Comune di Santa Fiora.

“Ribadiamo pertanto – proseguono – la posizione già espressa in modo deciso dal coordinamento provinciale di Forza Italia per voce del coordinatore Sandro Marrini e della nostra deputata maremmana Elisabetta Ripani.

Anche dall’Amiata – vanno avanti – diciamo no a questo atto di arroganza da parte del Governo e avvallato in sostanza dal Pd e dai cinque stelle che non tiene assolutamente conto della vocazione turistica della nostra provincia e delle peculiarità ambientali con le quali le economie locali stanno costruendo il futuro in provincia di Grosseto”.

“Individuare una zona così particolare per paesaggio, cultura e vocazione turistica indica la miopia e l’incapacità di questo governo che contrasteremo con tutti i mezzi disponibili”, commenta Jessica Ciaffarafà.

“Non è una questione solo di Campagnatico, ma anche dell’Amiata e di tutta la provincia: conosciamo bene gli atti di prepotenza dei governi con la compiacenza di alcuni amministratori locali – conclude Riccardo Caffarafà -. Nell’Amiata lo abbiamo subito con la costruzione della centrale geotermica a Santa Fiora per esempio, senza il coinvolgimento delle popolazioni locali a favore solo del profitto e della convenienza di pochi”.

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