Presidio di protesta per ricordare Giulio Regeni e chiedere la liberazione di Patrick Zaki fotogallery

GAVORRANO – Forze politiche, l’Anpi e cittadini per sensibilizzare l’opinione pubblica e chiedere verità sulla morte di Giulio Regeni, il giovane dottorando italiano dell’università di Cambridge trovato morto in Egitto, e la liberazione di Patrick Zaki, studente egiziano all’Università di Bologna che si trova in carcere a Cairo dallo scorso 7 febbraio.

Il presidio di protesta si è unito nel pomeriggio di ieri davanti al municipio di Gavorrano su iniziativa del movimento Gavorrano Bene Comune a cui hanno aderito anche i capigruppo consiliari di minoranza del Comune di Scarlino Marcello Stella e Roberto Maestrini oltre ai rappresentanti di Follonica a Sinistra, Enrico Calossi e Gianluca Quaglierini e il presidente dell’Anpi Gavorrano-Scarlino Leo Barbi.

Patrizia Scapin del movimento Gavorrano Bene Comune ha fatto notare che «Ci dispiace che non sia presente il sindaco Andrea Biondi o un rappresentante della giunta, nonostante il nostro invito».

«Nonostante la crisi del governo – ha detto Scapin -, la pandemia e la crisi economico-sociale che stiamo vivendo non possiamo chiudere gli occhi dalla costante violazione dei diritti umani. La nostra iniziativa nasce dalla volontà di unire le voci di tutta l’Italia per chiedere verità, giustizia e la liberazione di Patrick Zaki affinché non abbia lo stesso destino di Giulio Regeni. Abbiamo anche preparato una mozione che verrà discussa al prossimo consiglio comunale».

«Non siamo solo qui per chiedere giustizia – ha aggiunto anche Massimo Borghi -, ma per fare presente che sono problemi che incidono anche sulla nostra di vita e la nostra libertà, non solo su quella dei familiari dei due studenti»

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