Coronavirus, nuovo dpcm: cosa si può fare e cosa no. Tutte le regole

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GROSSETO – Nuove strette e parametri più rigidi in arrivo da domani, sabato 16 gennaio, per contenere la diffusione del Coronavirus. Dal divieto di spostamento tra regioni fino al 15 febbraio al divieto di asporto dei bar dopo le 18. “La situazione non può essere sottovalutata, lavoriamo insieme tempestivamente ad anticipare le restrizioni per evitare una nuova, forte ondata del virus”, ha commentato il ministro della Salute Roberto Speranza.

Ecco le novità del nuovo dpcm.

Divieto di asporto dai bar dopo le 18 – Nuova stretta per i bar per combattere la movida: cibi e bevande potranno essere acquistati nei bar solo fino alle 18. Nello specifico, l’asporto – in base al nuovo dpcm – è consentito solo fino alle 18 per i codici Ateco 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) e 47.25 (commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati). Dunque, in generale, le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle 5 alle ore 18.
Nelle zone gialle, dove i bar e ristoranti possono restare aperti fino alle 18, il consumo al tavolo è possibile per un massimo di quattro persone per tavolo, a meno che siano tutti conviventi. Dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive, limitatamente ai clienti che alloggiano nella struttura. Sempre consentita, invece, la consegna a domicilio.

Vietato spostarsi fra regioni, anche gialle – Dal 16 gennaio al 15 febbraio è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome. Consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, motivi di necessità o di salute. É comunque permesso il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione negli orari consentiti.

Divieto di spostamento dalle 22 alle 5 – Confermato il divieto di spostamento dalle 22 alle 5 del mattino successivo, quando sono permessi esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità o motivi di salute.

Le regole per le seconde case – Vietato andare nelle seconde case fuori regione (in zona gialla). Nel caso in cui ci si trovi in una zona arancione, si possono raggiungere solo le seconde case all’interno del territorio comunale.

Arrivano le zone bianche – Prevista l’istituzione delle zone bianche. Una regione passa in zona bianca con un numero di contagi inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti per tre settimane consecutive. In queste zone tutte le attività sono aperte, anche i bar e i ristoranti la sera.

Chiuse le piste da sci – Piste da sci chiuse fino al 15 febbraio. Gli impianti possono essere utilizzati attualmente solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Comitato italiano paralimpico o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di queste competizioni.

Palestre e piscine ancora chiuse – Restano chiuse fino al 5 marzo palestre e piscine.

Visite a parenti ed amici – In zona gialla è consentito lo spostamento, in ambito regionale, verso una sola abitazione privata abitata, solo una volta al giorno, fra le 5 e le 22, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi. E’ possibile farsi accompagnare – non sono dunque conteggiati nel calcolo – dai minori di 14 anni sui quali si esercita la potestà genitoriale e dalle persone disabili o non autosufficienti conviventi. In zona arancione questi spostamenti riguardano solo l’ambito comunale. In queste zone sono però consentiti gli spostamenti fra piccoli comuni, al di sotto dei 5mila abitanti, in un raggio di 30 chilometri, ma mai verso capoluoghi di provincia.

Musei e mostre aperte in zona gialla – Le nuove disposizioni prevedono, in zona gialla, l’apertura al pubblico di musei, istituti e luoghi di cultura, dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi. Aperte anche le mostre. Tutti dovranno garantire ingressi contingentati e distanziamento di almeno un metro. Restano chiusi cinema e teatri.

Regole per i fine settimana – Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi i centri commerciali. Fanno eccezione farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

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