Infermieri InForma – L’uso prolungato della nuova tecnologia e il dolore alle mani: consigli e suggerimenti

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GROSSETO – Lo smartworking può essere una risorsa molto importante nella gestione e nel contenimento della situazione di emergenza che stiamo vivendo. In particolare, sono molte le persone che stanno lavorando da casa, utilizzando computer, cellulari, tablet e laptop ma in realtà anche da ben prima.

Non solo: utilizziamo questi strumenti anche per comunicare con il mondo esterno, con chiamate e videochiamate, ma anche – in molti casi – nel tempo libero.

L’uso prolungato di questi dispositivi, però, può causare dolore alle mani. Alcuni consigli.

In caso di dolore alla mano o alle dita, un impacco d’acqua calda può dare un miglioramento quasi istantaneo, perché il calore aiuta a
rilassare i muscoli e ad allungare i tendini.

Se il dolore è acuto e continuo e persiste per più di una settimana, è meglio fare impacchi con acqua fredda, perché il calore potrebbe
causare gonfiore e maggior dolore.

Tendinite acuta e pollice da smartphone

Utilizzare lo smartphone per troppe ore al giorno, però, può avere conseguenze sulla salute. Tra i disagi più comuni del suo uso intensivo citiamo la tendinite acuta e il pollice da smartphone.

La tendinite acuta deriva dal rapido movimento del pollice sullo schermo del telefono. Tale movimento può infiammare i tendini flessori
del pollice e del polso, provocando dolore al movimento.

Il pollice da smartphone, conosciuto anche come “dito a scatto”, è un altro disagio che può scaturire dall’utilizzo eccessivo dei telefoni
di nuova generazione. Il problema deriva dal fatto che le misure delle tastiere sulle quali digitiamo i nostri messaggi sono molto piccole.

Questo ci induce a usare solo il pollice, che si infiamma a causa della reiterazione degli stessi movimenti; si parla dell’infiammazione
del tendine flessore del pollice, con conseguente difficoltà al suo fisiologico scorrimento nei movimenti di flesso-estensione. Rimedio
banale, ma sicuramente efficace, è imparare a sfruttare sempre più spesso i vari sistemi di dettatura che abbiamo a disposizione.

Tunnel carpale e compressione del nervo ulnare al gomito

Lo smartphone non è, però, l’unico dispositivo a creare problemi. Passare molte ore al computer può portare, tra le altre, la sindrome del tunnel carpale: il prolungato appoggio di polso e avambraccio
sulla scrivania comporta una compressione del nervo mediano, con conseguente riduzione dell’afflusso di sangue al nervo.

Questa sindrome si manifesta al suo esordio con formicolio e gonfiore alla mano. In seguito, se non trattata, possono manifestarsi sintomi
più gravi come il dolore e la diminuzione della sensibilità delle dita della mano. Esistono, per far fronte a questo problema, una serie di
strumenti ergonomici, come mouse e tappetini appositi, che diventano indispensabili per preservare la corretta mobilità del polso e della
mano.

Anche il nervo ulnare, responsabile della sensibilità delle ultime due dita della mano, può soffrire a seguito di una posizione scorretta, mantenuta per troppo tempo. Per evitarlo, è importante cambiare frequentemente posizione.

Possiamo fare qualche esercizio di stretching, ma se il dolore alle mani o alle dita persiste, bisogna senza dubbio rivolgersi a uno specialista in chirurgia della mano che, attraverso esami quali radiografie, ecografie o elettromiografie, potrà capire la causa del dolore e fare una diagnosi corretta.

Alcuni semplici esercizi per mani e dita

Tocco delle dita: toccare ogni dito, dall’indice al mignolo, con il pollice. All’inizio bisognerà muoversi lentamente, poi sempre con più
rapidità. Questo esercizio aiuta la mobilità delle dita e la coordinazione.

Esercizio a mani giunte: unire le mani (come nel gesto di preghiera) e spingere leggermente i polsi verso il basso, per qualche secondo.
Questo esercizio consente di allungare i tendini e rilassare il polso.

Pollice all’indietro: tenendo la mano aperta, si stringe il pollice con l’altra mano e si tira delicatamente il dito all’indietro, come a volerlo allontanare dalla mano. La posizione deve essere mantenuta per 25 secondi circa.

Mano estesa all’indietro: allungare il braccio su una superficie rigida e spingere la mano all’indietro, verso il polso. Questo esercizio consente di allungare i muscoli e i tendini.

Esercizio con la pallina da tennis: in ginocchio sul pavimento, si mette la pallina sotto una mano, si esercita una leggera pressione e
si fa ruotare la palla lungo il palmo. Dopo un minuto circa, si ripete la stesso movimento cosa con l’altra mano.

Stretching del polso: ruotare il polso è un ottimo modo per fare stretching prima di mettersi al lavoro, magari per diverse ore sul computer. Per allungare il polso, invece, stendere il braccio davanti a sé, con il palmo rivolto verso l’alto. Con lentezza, si puntano le
dita verso il basso finché non si sentirà un allungamento del polso; con l’altra mano spingere delicatamente la mano verso il basso. Lo stesso esercizio si può poi eseguire con il palmo verso l’alto. La posizione va mantenuta per 3-5 secondi.

Fonte: Unità Operativa di Chirurgia della Mano e Microchirurgia ricostruttiva di Humanitas.

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