Dalle medie al liceo: ecco perché scegliere le scuole Chelli e Madonna delle Grazie fotogallery

GROSSETO – Una scuola che non punta solo all’eccellenza sul piano didattico, ma a farsi ambiente privilegiato per una crescita integrale dei ragazzi.

E’ l’esperienza ultraventennale, a Grosseto, della scuola media paritaria “Madonna delle Grazie” e dei licei classico e scientifico paritari “Chelli”. Due istituzioni scolastiche che fanno pienamente parte del sistema di istruzione pubblica, gestiti, invece che dallo Stato, da una Fondazione, intitolata al canonico Giovanni Chelli, a cui Grosseto deve gran parte del suo sviluppo culturale tra fine ‘800 e gli inizi del ‘900.

“Dare e garantire ad un territorio e agli studenti che lo abitano, una possibilità di scelta nel sistema di istruzione è già un valore – dice la preside Paolo Biondo – Non ci stanchiamo di dire che scuole paritarie e statali, ognuna con le proprie peculiarità, sono le due gambe del sistema di istruzione del nostro Paese ed è scuola sia la statale che la paritaria. Le nostre le racconterei con alcune parole: novità e vivacità, nel senso che da noi docenti, studenti e famiglie si mettono in gioco con passione tirando, ognuno, fuori ciò che è e che può essere. Qualità, perché rispondiamo a quanto chiede la normativa ministeriale, ma c’è anche un di più. Infine comunità, perché nelle nostre scuole c’è uno sguardo comune sulla vita, sulla realtà e soprattutto sulla persona”.

• I LICEI

Dal punto di vista prettamente didattico, il liceo classico Chelli si struttura su un monte ore che va dalle 29 del primo anno per arrivare alle 32 del quinto, con l’ulteriore possibilità per lo studente di incrementare il proprio bagaglio di competenze con alcune materie opzionali o di potenziamento. In particolare, due ore di English plus, un’ora in più di scienze (inserita nel piano orario curricolare del secondo biennio e un’ora aggiuntiva, facoltativa, nell’ultimo anno, per padroneggiare il metodo di indagine del reale proprio della scienza e poter scegliere qualunque facoltà universitaria con una buona base) e un’ora di diritto.

Il liceo scientifico si struttura invece su un monte ore che vanno dalle 30 del primo anno alle 31 dell’ultimo, con un potenziamento della storia e una particolare gestione del latino (quattro ore settimanali al primo biennio, perché il latino sia funzionale al rafforzamento dell’italiano e allo sviluppo del ragionamento e della logica, e solo due al triennio), English plus e diritto.

In entrambi gli indirizzi, poi, agli studenti viene offerta l’esperienza di 20 ore annuali di life skills e imprenditorialità, una proposta innovativa, che permette ai ragazzi di scegliere gli argomenti che vogliono conoscere ed approfondire, per assumere sempre più la responsabilità del loro percorso di formazione e vagliare in modo efficace i loro interessi.

“E’ un’esperienza – dice la preside – a cui non abbiamo voluto rinunciare neppure quest’anno, nonostante che la scuola sia in dad. Il titolo che abbiamo dato al percorso 2020-21 è Senza radici non si vola: un viaggio alla scoperta dei tuoi talenti.  E’ necessario, infatti, avere radici e radicarsi nella vita per viverla e per desiderare di imparare a volare. La dimensione delle radici fa riferimento a quel lavoro umile e costante, che mira alla sostanza e non all’apparenza ed è la condizione base per qualunque processo di crescita e maturazione. L’accenno al volo è la speranza di contribuire, in questo tempo difficile, a costruire nei giovani uno sguardo alto, su se stessi e sulla realtà, che porti a lavorare su “cose” ritenute impossibili da chi non vuole imparare ad andare oltre, a lottare, a progettare, senza illusioni”.

Il ritorno dell’educazione civica non ha colto impreparati i licei Chelli, che già proponevano lo studio opzionale del diritto e percorsi tematici affidati ad un team di docenti. Da quest’anno scolastico, ai nuclei trasversali affrontati nelle materie, si affiancano il percorso interdisciplinare “Probabilmente azzardo!” e la settimana intensiva di educazione civica, incentrata sul tema “Oltre il conflitto: crescere per intraprendere, le competenze rendono protagonisti”, toccando temi fondamentali della proposta del Ministero, a partire dalla Costituzione, l’ambiente, la cittadinanza attiva e quella digitale.

• LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Analogamente, la scuola secondaria di primo grado si struttura in 30 ore settimanali, con inglese potenziato (5 ore settimanali, di cui due con madrelingua) e con attività opzionali e extracurriculari quali informatica, seconda lingua, latino, incontri con esperti, esperienze sul campo, progetti didattici a supporto dei percorsi disciplinari. La scuola offre anche lo studio assistito.

Sia ai licei che alle medie ogni studente è affidato ad un docente tutor.

Commenti