I cittadini “scrivono” alla Befana: «Fa che gli amministratori ascoltino le nostre richieste»

Più informazioni su

PORTO ERCOLE -“Cara Befana, noi, quali vecchi tradizionalisti, scriviamo la nostra lettera a te, affinché ci porti tanti doni”. A scriverlo, in una “lettera” alla Befana, il Gruppo civico portercolese.

“Abbiamo tante, troppe cose da chiederti – prosegue la lettera -, ma quelle maggiormente condivise sono queste (sempre gli stessi problemi da 20 anni):

d’avere un paese pulito ed ordinato, in cui tutte le strade siano prive di erbacce, dove i fabbricati fatiscenti ed abbandonati siano ripristinati: l’accesso al Paese è il biglietto da visita di un Comune;

che i nostri amministratori ascoltino i consigli ed i pareri dei loro cittadini e non facciano solamente di testa “sua” perché siamo stufi di subire ed accettare le loro scelte scellerate, che poi dobbiamo pagarne, tutti noi, le gravi ed assai costose conseguenze;

d’avere un paese in cui i pedoni non debbano schiacciare deiezioni canine in ogni dove;

d’ottenere che i nostri amministratori prendano in attenta considerazione la destinazione d’uso delle nostre amate ex scuole elementari, perché noi cittadini vogliamo che sia un immobile con destinazione produttiva creando nuovi posti di lavoro per i nostri giovani;

che la messa in sicurezza del nostro porto è fondamentale con la realizzazione del già decantato sopraflutto;

che finalmente possano nascere nuove strutture ricettive per rivitalizzare la nostra economia e per dare lavoro sul nostro territorio;

d’avere servizi (parcheggi, nettezza urbana, ufficio turistico, metano, etc….) per la nostra comunità e per i nostri ospiti.

Fa che i nostri amministratori non siano più “voglio, posso e comando”, ma abbiano l’umiltà di confrontarsi, sentire, ponderare, percepire, valutare i veri bisogni dei cittadini, che scendano dal loro piedistallo, che vengano fra di noi, che non restino chiusi nel loro circolo di asserviti.

Fai si che qualcuno si decida finalmente a rispondere alla domanda: cosa dev’essere, Porto Ercole, in futuro? Un paese dormitorio, un ospizio per anziani, un paese fantasma di seconde case, un deserto di negozi ed attività commerciali, oppure un bel posto dove vivere, con tanto di rilancio del turismo, nuove attività, il verde curato, servizi eccellenti ad alta tecnologia e basso impatto ambientale?

Ci rendiamo conto che è dura – conclude il gruppo di cittadini -, cara Befana, ma se noi portercolesi promettiamo di impegnarci e di fare i bravi, una mano non ce la potresti dare?”.

Più informazioni su

Commenti