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Porto di Punta Ala e hotel David, Lega: «Scelte sbagliate. Il sindaco si dimetta»

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – “Sconfessare anni di azione politica, provando a dare la colpa agli avversari per giustificare le proprie, attuali, scelte”. Così il deputato della Lega Mario Lolini ed il consigliere regionale Andrea Ulmi, rispettivamente responsabile regionale del partito e segretario provinciale, commentano “le ultime decisioni dell’amministrazione comunale di Castiglione della Pescaia a guida Pd”.

“Da un lato – affermano i due esponenti leghisti – si registra la mancata votazione, ci risulta per ragioni tecniche collegate al sistema telematico con cui si svolgeva il consiglio, dell’annunciata delibera sull’ampliamento del porto di Punta Ala, giustificata dal fatto che la stessa era stata richiesta dalla Società Marina di Punta Ala e che, comunque, il procedimento era iniziato con la giunta di centrodestra, come a dire: ‘la colpa è vostra e non nostra’”. In compenso però, secondo Lolini e Ulmi si registra “la delibera sulla trasformazione in appartamenti dell’Hotel David votata da una parte della maggioranza”.

“Una decisione – affermano Lolini e Ulmi – che riteniamo sfavorevole, e anche dannosa, per il Comune. Quando se ne parlò ai tempi della giunta di centrodestra guidata da Monica Faenzi, con il centrosinistra che si oppose alla proposta di cambio di destinazione d’uso e oggi lo prevede con una delibera, l’introito per l’amministrazione sarebbe stato di 2 milioni e 200mila euro, mentre con quella adottata è di un milione e 200mila euro. Ci domandiamo dunque quale sia il vantaggio per Castiglione e per i castiglionesi? Soprattutto sono sospette le tempistiche, come quella di portare la delibera in consiglio il 30 dicembre. Non è che la si voleva far passare sotto traccia e nel silenzio? Il Pd all’epoca chiese a gran voce le dimissioni della giunta di centrodestra, oggi, a maggior ragione, siamo a chiedere quelle del, comunque ancora per poco, sindaco Giancarlo Farnetani“.

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