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Lolini: «Voglio una Lega che in Toscana sia inclusiva, che guardi ai territori e che sia vicina alla gente e alle categorie produttive»

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GROSSETO – “Una Lega che guardi ai territori, che sia vicina ai bisogni della gente e delle categorie produttive. Un partito unito e che sappia fare squadra, aperto anche ai contributi esterni”.

Così l’onorevole Mario Lolini, nuovo responsabile regionale della Lega, traccia la strada che il partito dovrà intraprendere in Toscana. “Il nostro partito – afferma Lolini- deve essere una comunità ed in quanto tale deve essere unita e coesa, deve saper amministrare i territori, ascoltando le persone in una fase molto delicata per il Paese, e saper tenere in considerazione le richieste delle categorie produttive”.

L’onorevole Lolini vuole un partito aperto, in cui dissidi e dissapori vengano messi da parte per il bene comune. “Dopo un ciclo importante di vittorie – afferma Lolini- abbiamo incontrato alcune sconfitte, anche dolorose. Queste devono farci comprendere gli errori fatti per farci ripartire verso nuovi successi. Il nostro partito deve essere inclusivo e non deve escludere, deve sapersi aprire a quella società civile che guarda con interesse e con speranza alla Lega. Deve sapersi confrontare, partendo dalle sezioni locali laddove sono nati i nostri successi che, in Toscana, sembravano impossibili da raggiungere fino a pochi anni fa”. Mario Lolini pensa ad un partito organizzato, in cui ci sia sinergia tra i vari livelli amministrativi.

“La territorialità – afferma- vuol dire partire dalle esperienze positive di governo locale. Abbiamo tanti ottimi amministratori che vogliono e che devono essere coinvolti. Abbiamo un numero importante di consiglieri regionali, alcuni dei quali hanno esperienza in amministrazioni locali. Abbiamo una squadra nutrita di parlamentari ed una europarlamentare. Per far crescere il partito dobbiamo lavorare in sinergia e non a compartimenti stagni. Solo così saremo davvero una comunità che potrà ambire a crescere ed a costruire nuovi percorsi di governo, per arrivare a conquistare quella vittoria in Toscana che abbiamo sognato, su cui abbiamo sperato avendo buone sensazioni, ma che alla fine non è arrivata”. Lolini guarda anche alla coalizione di centrodestra. “Gli altri partiti della coalizione – afferma- sono i nostri alleati. Esserlo vuol dire avere quella fiducia gli uni verso gli altri che ci permetta di governare insieme e quella lealtà che è dovuta dividendo importanti responsabilità su molti territori. Ognuno dovrà fare la propria corsa, ma sempre in quella logica in cui la forza dell’alleanza deve superare la sommatoria di quelle dei singoli e non viceversa”.

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