Quantcast

Confartigianato: «Accesso al credito sempre più difficile per le piccole imprese. Si intervenga»

GROSSETO – “Le attuali norme in materia bancaria, pensate in un contesto completamente diverso da quello attuale e caratterizzate da un eccesso di automatismi, rischiano di compromettere irrimediabilmente le prospettive di recupero dell’economia nazionale ma soprattutto quella locale”.

Con queste parole Mauro Ciani, segretario di Confartigianato Grosseto, si allinea con l’associazione di categoria nazionale che ha lanciato un appello alle Istituzioni europee per apportare al più presto delle semplificazioni e consentire maggiori libertà nell’assegnazione dei crediti bancari.

“E’ necessario – precisa Ciani – procedere immediatamente ad alcune modifiche ed adattamenti temporanei che consentano alle banche di offrire il massimo supporto all’economia reale per la tenuta del tessuto produttivo. Di fronte ad un’emergenza straordinaria come quella attuale, è indispensabile andare oltre gli schemi del passato e avere una capacità di visione che consenta di concentrare gli sforzi di tutti verso il comune obiettivo della ripresa.

L’eccezionale severità della crisi richiede di intervenire con tempestività e pragmatismo, attivando tutti gli strumenti necessari per limitare le conseguenze economiche e sociali visto che il credito ha assunto, e assume, un ruolo sempre più cruciale per assicurare la necessaria liquidità alle imprese; imprese che, con le conseguenze della crisi da pandemia covid, sono di fatto private delle loro entrate e investite da “shock” imponenti sia dal lato della domanda sia da quello dell’approvvigionamento.

Altrettanto essenziale – spiega il segretario – sarà il supporto del credito nella fase successiva, per sostenere le imprese nel percorso di ripristino delle condizioni di economicità del loro business, in condizioni di incertezza che rischiano di protrarsi per un lungo periodo. Per far questo devono essere superate una serie di criticità nel quadro regolamentare bancario, per evitare che situazioni di temporanea difficoltà delle imprese si trasformino in crisi irreversibili e in una restrizione dell’offerta di credito che invece sarebbe essenziale nel contesto attuale: una corretta valorizzazione dei crediti è nell’interesse sia delle banche che delle imprese.

Oggi – puntualizza il segretario di Confartigianato Grosseto – più che mai è urgente intervenire sulle regole relative all’identificazione dei debitori come deteriorati, la cosiddetta definizione di default. Il combinato disposto di una norma restrittiva, come quella che limita a 90 giorni il periodo di ritardo di pagamento ammesso, con l’applicazione, da gennaio 2021, di nuove e più restrittive soglie per gli importi scaduti, che per la maggior parte delle piccole imprese è pari a 100 euro, nonché i nuovi criteri per il trattamento dei crediti ristrutturati, rischiano di determinare la classificazione a default di un numero ingentissimo di imprese, comunque sane. Per queste aziende diverrebbe impossibile l’accesso al credito, con quello che ne consegue in termini di prospettive di ripresa; anzi si vedrebbero revocare anche gli affidamenti su tutti gli istituti anche se classificati in bonis.

E’ indispensabile quindi evitare che – conclude Mauro Ciani – alla classificazione di un credito come deteriorato, segua in tempi troppo stretti e predeterminati, l’imposizione di coperture a carico delle banche fino all’annullamento del valore del credito, perché un approccio di questo tipo, che in generale induce le banche a restringere i criteri di concessione del credito, appare particolarmente dannoso in questo momento, in quanto introduce un incentivo a favore della cessione del credito al di fuori del circuito del mercato bancario regolamentato, mentre è necessario invece incoraggiare la banca ad accompagnare il cliente in un percorso di ristrutturazione”.

Commenti