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Comune e parrocchia insieme per riqualificare la chiesa del paese

TIRLI – Una parte degli oneri di urbanizzazione secondaria del Comune di Castiglione della Pescaia, come prevede la legge regionale numero 65 del 2014 e per l’esattezza 47mila euro, è stata concessa dall’amministrazione comunale per il restauro della sagrestia della Chiesa di Sant’Andrea apostolo di Tirli.

«La norma – spiegano Giancarlo Farnetani e Federico Mazzarello, rispettivamente sindaco e assessore all’edilizia e patrimonio della cittadina balneare – prevede che il 10% delle somme riscosse per oneri di urbanizzazione secondaria sia accantonata in un apposito fondo e destinato per la realizzazione di nuove chiese ed edifici religiosi, nonché ad interventi di manutenzione o ampliamento, ristrutturazione, restauro o dotazione di impianti di immobili destinati al culto. Il Comune, come stabilisce la legge, ha pubblicato un bando e le cifre a disposizione sono state assegnate alla Curia, che li utilizzerà, assieme a ulteriori fondi propri, per il restauro dei locali destinati alla sagrestia di Tirli».

L’immobile è in uno stato avanzato di degrado dovuto principalmente ad umidità di risalita in corrispondenza delle murature superficiali, ma presenta anche infiltrazioni da acqua meteorica dalle coperture. Con il progetto presentato a firma dell’architetto Cristiana Boschi, incaricata dalla Curia, si prevedono interventi di restauro delle coperture dei locali della sagrestia, oltre alla manutenzione dei pluviali della Chiesa, andando a rimuovere e accantonare il manto superficiale in cotto delle coperture, che sarà ricollocato dopo aver provveduto alla posa di una guaina impermeabilizzante.

«La fattiva collaborazione con il parroco di Castiglione della Pescaia, don Gianni – aggiunge Mazzarello -, è stata fondamentale per la buona riuscita di questo importante intervento che crediamo sia ben accolto anche dai nostri concittadini di Tirli».

«Il finanziamento del progetto di riqualificazione – continua l’assessore ad edilizia e patrimonio – è stato possibile grazie agli aumentati incassi degli oneri di urbanizzazione che vanno ad alimentare il fondo da destinare per gli interventi come questo e quelli sugli impianti sportivi, assegnati di recente».

«La collaborazione con la Parrocchia – aggiunge Mazzarello – rimane un elemento fondamentale per garantire la coesione sociale sul territorio e, realizzando simili interventi, nei quali il Comune contribuisce in maniera determinante, crediamo di incentivare tale funzione per il bene della comunità».

«Quanto portato avanti con la Curia, come con le altre associazioni presenti sul territorio – precisa il sindaco Farnetani – non si ferma alla sola condivisione di progetti legati al patrimonio collettivo, ma spazia dalla cultura al sociale. A dimostrazione di tale impegno reciproco possiamo ricordare il recente accordo di collaborazione per la gestione e valorizzazione del “Complesso San Guglielmo” siglato tra tra il Comune e l’Amministrazione separata beni di uso civico (Asbuc) di Tirli, dove la Curia di Grosseto ha condotto un importante lavoro di ristrutturazione sull’Eremo di Malavalle».

«E’ partito – concludono gli amministratori – un lavoro che è finalizzato a rendere pubblica e accessibile questa area, un patrimonio archeologico importante presente all’interno del territorio comunale e lo faremo dando vita, in tutte le forme possibili, organizzando appuntamenti di alto livello in questa location inserita in un contesto paesaggistico di particolare pregio».

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