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Acquisto fondo per farmacie comunali, l’opposizione: «Si faccia una nuova manifestazione d’interessi»

FOLLONICA – “Se nel corso della precedente consiliatura non è stata chiusa la “pratica” per l’acquisto di un fondo commerciale al fine di trasferirci una delle due farmacie comunali, ci sono precise responsabilità non certo imputabili all’attuale opposizione”.

A scriverlo, in una nota, le liste civiche Massimo di Giacinto sindaco, In movimento per Follonica e Follonica nel cuore.

“L’idea di risparmiare un affitto e patrimonializzare l’azienda farmaceutica comunale non ci scandalizza – proseguono -. E’ giusto ragionarne così come sull’opportunità, o meno, di indebitare ulteriormente il comune in questa fase economica. Però si deve farla finita con la vicenda precedente e ripartire, tutt’al più, con una nuova manifestazione di interesse perché, dopo tre anni e mezzo abbondanti, qualcuno dei proprietari di fondi nella zona di competenza delle due farmacie comunali, non interessato allora, potrebbe esserlo adesso a condizioni economiche più favorevoli per il Comune.

Quando si spendono i soldi dei cittadini bisogna farlo come, anzi meglio, del modo in cui si fa con i propri. Detto questo ricordiamo che la manifestazione di interesse del 9 marzo 2017 era espressamente “non vincolante” ed era finalizzata all’individuazione di un immobile “eventualmente da acquistare”.

Quindi dov’è il problema? L’azienda farmaceutica comunale pubblichi una nuova manifestazione di interesse anche perché è ragionevole, per motivi prudenziali, nutrire dubbi sulla perfetta legittimità di ripartire con quella del marzo di tre anni fa. Non basta affermare, come hanno fatto gli amministratori di centrosinistra in consiglio comunale, che è sufficiente ridiscutere la cifra dell’acquisto con i proprietari dell’attuale immobile dei Palazzi Rossi dov’è la farmacia 1. Bisogna, dopo tre anni e mezzo di indecisioni e ritardi, ripartire da capo per correttezza e trasparenza.

Il mercato immobiliare in questi anni, anche per la crisi economica derivante dall’epidemia Covid19, è profondamente mutato. Grazie soprattutto alla farmacia di Via Cassarello, l’azienda municipalizzata ha ottenuto utili importanti che prima, con la sola farmacia 1 di via Litoranea non si sono mai registrati. Quest’ultima paga da sempre lo scotto della mancanza, nelle vicinanze, di ambulatori medici.

Gli ultimi bilanci della sola farmacia 1, prima dell’apertura della seconda farmacia, non erano così floridi e, da allora, l’azienda municipale presenta un solo bilancio in cui i risultati delle due farmacie si sommano senza capire chiaramente l’andamento delle singole unità.

Prendere decisioni così importanti senza gli opportuni strumenti di valutazione è, per sua natura, sbagliato” concludono.

 

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