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3 milioni di euro per il nuovo depuratore di Capalbio: e si tutela anche il lago di Burano fotogallery

CAPALBIO – Quasi 3 milioni di euro l’investimento per il nuovo depuratore di Borgo Carige che, oltre a migliorare il servizio ai cittadini, contribuirà a preservare le specificità di questa particolare zona. Il territorio di Capalbio ospita infatti il lago di Burano, una riserva naturale dichiarata sito di importanza comunitaria e zona di protezione speciale.

Oggi il taglio del nastro del nuovo impianto a cui erano presenti Settimio Bianciardi, sindaco di Capalbio, Giuseppe Ranieri, assessore all’Ambiente, Marzia Stefani, assessore ai Lavori Pubblici, Sua Eccellenza Giovanni Roncari, Vescovo della Diocesi di Pitigliano, Sovana, Orbetello, Roberto Renai, presidente AdF, Piero Ferrari, amministratore delegato AdF, Michela Ticciati responsabile Erogazione Servizio idrico Integrato AdF, Sergio Rossi, responsabile Sviluppo Infrastrutture AdF. Giancarlo Pedreschi, architetto del Comune di Capalbio e don Marcello Serio, parroco di Borgo Carige,

“Siamo felici e soddisfatti di aver realizzato dopo tanti anni un’opera necessaria di cosi grande importanza – ha spiegato Settimio Bianciardi, sindaco di Capalbio – per tutto il nostro territorio. Il nuovo depuratore assembla le strutture di Borgo Carige e Poggetti e rappresenta quindi una soluzione anche ai problemi legati a questo ultimo impianto, che oltre ad essere di difficile gestione, scaricava in parte nel lago di Burano: da oggi, quindi potremo salvaguardare il lago che non riceverà più nessun tipo di scarico e godere di un impianto moderno, che permetterà anche di sbloccare una zona artigianale, compresa nel Piano di interesse pubblico, dove potranno essere incrementate le attività artigianali e commerciali, Inoltre, il depuratore di Borgo Carige sarà importante non solo per i cittadini residenti ma anche per i numerosi turisti che nei mesi estivi scelgono il nostro territorio. Si tratta di un intervento fondamentale per la tutela dell’ambiente, a maggior ragione in un comune come il nostro che vive in gran parte di turismo e che vuole continuare a proteggere, come ha sempre fatto, il patrimonio naturalistico”.

“Oggi inauguriamo quest’opera molto attesa, che darà un grande vantaggio ambientale e la cui realizzazione è giunta al termine nonostante le difficoltà dovute al complesso momento che tutti stiamo vivendo dallo scorso marzo – commenta Roberto Renai, presidente di AdF – Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che con impegno, senso di responsabilità e amore per questo territorio non si sono mai fermati, garantendo un servizio essenziale con continuità e portando avanti il piano degli investimenti a beneficio della collettività”.
“Sostenibilità, innovazione, infrastrutture: i tre pilastri del nostro piano industriale trovano una sintesi in questo impianto, una infrastruttura che sfrutta le più avanzate tecnologie di depurazione per massimizzare la propria sostenibilità ambientale – aggiunge Piero Ferrari, amministratore delegato AdF-Ogni impianto inaugurato ogni nastro tagliato sono passi in avanti verso la realizzazione del nostro ambizioso piano di investimenti per 373 milioni entro il 2031, mantenendo l’impegno preso con i nostri soci e con i cittadini”.

L’impianto è dedicato alla memoria del capalbiese Franco Romani, dipendente di acquedotto, scomparso prematuramente dopo una lunga malattia e molto conosciuto sul territorio per lo storico impegno nel volontariato, come presidente Avis e volontario della Croce Rossa: “Presto faremo una piccola cerimonia – precisa Bianciardi – per apporre una targa alla presenza della famiglia”.

“Un ambiente prezioso che deve essere tutelato da ogni minimo fattore di rischio – sottolinea Adf -a tale scopo, tra le varie azioni da mettere in campo è stato indicato un piano di interventi per migliorare l’efficacia della depurazione in questa area. Tali interventi sono stati inseriti nell’ambito dell’accordo di programma per il Lago di Burano sottoscritto tra gli altri con il Ministero dell’Ambiente e soggetto a parziale finanziamento (1 milione e 600mila euro a oggi). L’ultima tappa in ordine cronologico di questo percorso che ha visto AdF al lavoro con interventi importanti nelle località Bargello, Acqua Salsa e Poggetti per complessivi 1 milione e 274mila euro di investimenti, è la realizzazione del nuovo depuratore di Borgo Carige inaugurato oggi. Si tratta di un impianto a fanghi attivi con un doppio trattamento completo, dotato di tecnologie tra le più avanzate a disposizione che offre prestazioni eccellenti in ottica di sostenibilità ambientale. Vengono utilizzate infatti logiche di funzionamento automatiche, che calibrano in funzione dell’uso sia la quantità di energia elettrica che i prodotti necessari ai processi depurativi. Per garantire l’elevata qualità dell’acqua depurata che viene restituita pulita all’ambiente – e che attraverso la rete di ruscelli e corsi d’acqua confluisce nel lago di Burano – l’impianto è stato dotato di un ulteriore tipo di trattamento, detto “terziario’ che comprende anche una disinfezione a raggi UV. La capacità depurativa è di 2.200 abitanti equivalenti ed è modulabile, cosi da adattarsi alle necessità di un territorio ad alta vocazione turistica, che in estate vede incrementare notevolmente la popolazione. Per minimizzare l’impatto visivo dell’impianto e inserirlo armoniosamente nel contesto ambientale, nell’area sono stati piantumati ulivi e vegetazione mediterranea Gli investimenti nell’ambito della depurazione sul territorio di Capalbio non si fermano pero qui: fino a tutto il prossimo anno Acf sarà impegnata nella progettazione e realizzazione delle opere necessarie a ottimizzare gli impianti situati a sud della S.S. Aurelia, nella zona di Chiarone e Capalbio scalo”.

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