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Farmacie comunali, bilancio positivo. La maggioranza: «Così abbiamo potuto finanziare 16 progetti sociali»

FOLLONICA – “Con la delibera approvata oggi in Consiglio comunale si rafforza il ruolo pubblico dell’Azienda farmaceutica municipale di Follonica. E’ stato infatti approvato il bilancio consuntivo 2019 e il previsionale 2020, che, grazie alla professionalità dei dipendenti e del Consiglio di amministrazione della farmacia, ha consentito di finanziare 16 progetti destinati a finalità sociali per un totale di 180mila euro”.

A scriverlo, in una nota, i capigruppo di maggioranza Giacomo Manni (Partito Democratico), Mara Pistolesi (Primavera Civica) e Enrico Calossi (Follonica a sinistra).

“Di questi numerosi progetti – proseguono -, vogliamo ricordare il rifacimento del parco pubblico di via Morandi, la manutenzione e l’acquisto dei defribillatori, i progetti di inclusione per ragazzi con bisogni educativi speciali per gli istituti comprensivi I e II, il bonus bebè, il progetto del centro anti-violenza. Oltre naturalmente il progetto più corposo di tutti: il fondo per l’Emergenza abitativa, che in un anno è più che raddoppiato, passando da 30mila euro a oltre 70mila.

Il Consiglio comunale oggi ha dato anche mandato al Cda della Farmacia di proseguire nel percorso di acquisizione dei locali della Farmacia situati in via Litoranea. Questa scelta, troppe volte rimandata a causa di forze maggiori come il commissariamento del comune, non è più rimandabile. In questo modo il Comune incrementa il patrimonio dell’Azienda farmaceutica rafforzando la funzione pubblica tramite i tanti servizi per i cittadini forniti dalla Farmacia e la sua importante finalità sociale di una realtà ormai fortemente radicata in Follonica.

Segnaliamo anche positivamente il fatto che l’approvazione del bilancio consuntivo e del previsionale ha ricevuto il voto favorevole del consigliere di Forza Italia Sandro Marrini, che ha riconosciuto così sia la bontà del bilancio della Farmacia, fortemente in utile, sia della finalità sociale dei fondi destinati ai progetti.

Al contrario, il resto della minoranza ha continuato in modo quasi ideologico a sostenere la necessità della privatizzazione, intera o parziale, dell’Azienda farmaceutica” concludono dalla maggioranza.

 

 

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