Terra Santa: due giorni di preghiera al San Francesco. E sarà lanciata l’iniziativa “Una stella di Betlemme”

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GROSSETO – Nel tempo di Avvento, in cui i cristiani si preparano a fare memoria dell’incarnazione di Dio nel bambino di Betlemme, lo sguardo va verso la Terra Santa, il quinto Vangelo, come si è soliti dire.

L’occasione la offre la parrocchia di San Francesco, che sabato 5 e domenica 6 dicembre accoglie fra’ Matteo Brena, responsabile del Commissariato di Terra Santa dei frati minori della Toscana.

40 anni, fra’ Matteo vive nel convento di San Salvatore a monte alle croci, a Firenze, in cui – fra le altre cose – ha sede anche il commissariato di Terra Santa, centro di irradiazione di molteplici iniziative per essere un ponte di connessione e collegamento con i cristiani di Palestina e con la Custodia di Terra Santa.

I francescani sono i custodi dei luoghi santi da otto secoli, da dopo cioè che san Francesco compì il famoso viaggio in Medioriente e incontrò, a Damietta, il sultano d’Egitto.

In Toscana i legami dei francescani con la Terra Santa risalgono, invece, al XVI secolo grazie ad un frate la cui vita è profondamente legata alla Maremma: il beato Tommaso da Firenze (detto anche da Scarlino perché vi costruì un convento del movimento dell’Osservanza), il quale – di ritorno da Cipro e Gerusalemme – fece edificare il Calvario di San Vivaldo, conosciuto anche come la “Gerusalemme della Toscana”. Questo legame non si è più interrotto ed anzi è continuato e si è rafforzato nei secoli.

“La visita a Grosseto del commissario toscano di Terra Santa è significativa per due ragioni – sottolinea il vescovo Rodolfo – In primo luogo per far accrescere in noi l’attenzione verso i nostri fratelli cristiani che vivono nei luoghi santi e che, come e più di noi, stanno pagando in termini di crisi sociale, la pandemia. In secondo luogo perché fra’ Matteo proprio un anno fa guidò, con me, 40 giovani della nostra Diocesi nel pellegrinaggio in Terra Santa promosso dalla pastorale giovanile”.

Un’occasione di preghiera, dunque, sensibilizzazione e fraternità sulla Terra di Gesù, di ieri e soprattutto di oggi.

Sabato alle 18 sarà celebrata la Messa in San Francesco, poi fra’ Matteo incontrerà la gente e i giovani del pellegrinaggio di un anno fa. Domenica fra’ Brena presiederà la Messa delle 11.30

La presenza a Grosseto del commissario di Terra Santa sarà occasione ulteriore per promuovere l’iniziativa “Una Stella per Betlemme”. Si tratta di stelle realizzate da una famiglia cristiana di Terra Santa in legno di olivo, confezionate all’interno di una busta in cellophane e accompagnate da un piccolo cartoncino con riportato il passo del Vangelo che narra della venuta dei Magi. Potrà essere un piccolo dono da fare ad altri in questo Natale così diverso e più intimo.

“La vendita delle stelle di Betlemme – spiegano i frati del San Francesco – permette di sostenere una raccolta fondi per opere di carità e sviluppo che il commissariato toscano di Terra Santa di noi frati minori porta avanti nella città di Betlemme. Stiamo tutti vivendo un momento difficile della nostra vita personale e della storia dell’umanità, per questo è importante poter alzare lo sguardo oltre le nostre personali fatiche ed esercitare, come ci è possibile, la condivisione”.

“E’ un’opportunità bella per tutti i giovani che meno di un anno fa si sono recati pellegrini nella terra di Gesù – commenta don Stefano Papini, responsabile del servizio diocesano di pastorale giovanile – Come dice San Giovanni, “quello che noi abbiamo udito, quello che abbiamo veduto con i nostri occhi, quello che contemplammo e che le nostre mani toccarono del Verbo della vita, noi lo annunciamo a tutti, perché tutti siano in comunione”.”

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