Modifica Decreti Sicurezza, FdI scende in piazza: «Governo dei perdenti, stop all’immigrazione clandestina»

GROSSETO – “Abbiamo fatto dei flash-mob in tutte le città e le piazze della Regione per protestare contro la modifica dei decreti, così detti ‘Sicurezza’, che tornerebbero ad essere inefficaci nel contrasto all’immigrazione illegale di massa voluta da Pd, sinistra e M5s”.

A scriverlo, in una nota, il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Fabrizio Rossi, che stamani è sceso in piazza contro la modifica dei decreti sicurezza attualmente all’esame del parlamento. Il flash mob di Fratelli d’Italia si è tenuto in molte piazze toscane.

“L’aver apposto la fiducia alla Camera dei Deputati è il chiaro segnale della debolezza dell’attuale maggioranza giallorossa – prosegue -, di un governo frutto di accordi di palazzo, il cui unico scopo è quello di mantenere lo scranno. Da tempo non rappresentano più il popolo italiano, ma loro stessi.

I Decreti sicurezza I e II avevano introdotto dei meccanismi restrittivi nei confronti dell’immigrazione illegale e l’abuso del ricorso alla così detta ‘protezione umanitaria’, limitando di fatto l’attività, ormai ai limiti della legalità, da parte delle varie Ong. Tali necessari provvedimenti stanno per essere spazzati via dal già definito ‘Decreto Clandestini’ in discussione in Palamento. Decreto, quest’ultimo, fortemente voluto da uno dei peggiori governi della storia repubblicana, che invece di pensare all’attuale emergenza economica e sanitaria nel nostro Paese, pensa al contrario, ad incentivare le partenze dei barconi della morte e tutelare la permanenza di indesiderati nel nostro paese, per tornare al business dell’accoglienza vecchia maniera e alla permanenza permanente di Ong nel mediterraneo.

Con l’approvazione di questo decreto, il governo cancella i passi in avanti che erano stati fatti negli ultimi mesi con i decreti sicurezza I e II; si ritorna indietro negli anni, riportando l’Italia ad avere una visione volta a favorire in ogni modo l’immigrazione illegale di massa, nuovo dogma della sinistra cattocomunista e la proliferazione del business dell’accoglienza.

La strategia è chiara – conclude -: la modifica ai decreti sicurezza, assieme alla così detta ‘sanatoria di massa’ introdotta dal ministro Teresa Bellanova nel decreto Rilancio, apre la strada ad un nuovo tentativo di introduzione dello ius soli nel nostro paese. Un’idea che le due facce della sinistra che governano l’Italia non hanno mai abbandonato. Fratelli d’Italia, si opporrà in ogni sede e con tutti i mezzi contro questo pessimo decreto che mette in pericolo, non solo i confini e la sicurezza dell’Italia, ma che impedisce le espulsioni di migliaia di indesiderati che non hanno nessuno diritto di arrivare e rimanere nel nostro Paese”.

“Anche Grosseto – dice Bruno Ceccherini, commissario straordinario di FdI e capogruppo in comune – ha risposto presente, ed è scesa oggi in piazza Dante partecipando al flash-mob promosso dal nostro partito in tutte le città della Toscana.

E’ una vergogna che questo Governo cancelli i passi avanti che erano stati fatti con i precedenti ‘Decreti Sicurezza I e II’. Già quest’anno, con il governo giallo-rosso, gli immigrati ufficiali giunti nel nostro Paese sono triplicati, passando dai circa 10.900 del 2019, il dato è quello riportato nel sito del ministero degli Interni al 2 dicembre, quindi ufficiale, agli attuali 30.600, senza contare che a questi si aggiungono tutti gli ‘sbarchi abusivi’, effettuati con barchini e gommoni vari di piccole dimensioni che sfuggono alla rete ufficiale.

Ma c’è di più: la maggior parte di questi migranti, tra l’altro quasi tutti uomini, provengono da zone dove non risultano in atto persecuzioni o guerre, tipo la Tunisia, l’Egitto o il Marocco.

Adesso la misura è colma – conclude Bruno Ceccherini –. Questo governo di incompetenti, invece di pensare seriamente a risolvere i problemi delle tantissime famiglie e delle imprese italiane, specie in questo particolare momento dovuto alla pandemia, pensa invece a gonfiare il business delle Ong e far entrare in Italia decine di migliaia di clandestini”.

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