Dpcm di Natale: ecco le nuove regole. Conte: «Dobbiamo scongiurare la terza ondata del virus»

GROSSETO – È direttamente Giuseppe Conte a illustrare, così come accade ormai da mesi, le nuove misure contenute nell’ultimo Dpcm. Il provvedimento, firmato dal premier, entrerà in vigore domani 4 dicembre e prevede tutta una serie di nuovi disposizioni da mettere in atto di qui alla fine delle feste natalizie.

«Dobbiamo scongiurare la terza ondata del virus. Queste misure sono necessarie ad evitare che il virus torni a circolare in modo evidente». Il premier ha spiegato come grazie alle misure adottate dall’Italia nelle ultime settimane, quelle che prevedono le tre fasce di rischio (giallo, arancione, rossa), l’indice di trasmissibilità del virus è sceso sotto quota uno, obiettivo minimo per cercare di ridurre la circolazione del coronavirus. È necessario però, ha aggiunto Conte, continuare a mantenere alta la guardia e per questo la classificazione delle tre zone colorate sarà utilizzata anche in futuro e per il momento fino a gennaio.

Nelle prossime ore, forse già domani, il ministro della salute Roberto Speranza firmerà l’ordinanza con la quale ridefinirà le aree di rischio delle Regioni italiane. Una decisione molto attesa perché la Toscana, come anticipato dal presidente Eugenio Giani, da zona rossa dovrebbe ritornare in zona arancione a partire da domenica 6 dicembre.

Ecco le principali misure che sono state presentate da Conte in conferenza stampa e che sono contenute nel Dpcm che entrerà in vigore domani.

Il divieto di spostamento – Dal 21 dicembre al 6 gennaio non ci si può spostare tra Regioni; non ci sono deroghe se non quella di tornare presso l’abitazione, il domicilio e la residenza.

• Ristoranti: nelle zone gialle ristoranti aperti fino alle 18 anche a Natale; nelle altre aree, zona arancione e zona rossa, chiusi e aperti fino dalle 5 e alle 22 solo per l’asporto.

• Corpifuoco a Capodanno: Il giorno di Capodanno, cioè nella notte tra 31 dicembre e 1 gennaio il coprifuoco sarà in vigore dalle 22 alle 7. Gli altri groni dalle 22 alle 5.

• Albeghi: Non ci sarà possibilità di cenoni negli albeghi: il 31 dicembre rimarranno chiusi i ristoranti degli hote. Sarà consentito soltanto il servizio in camera.

Commercio: i negozi potranno rimanere aperti fino alle 21 fino al 6 gennaio. Centro commerciali invece chiusi nei fine settimana e nei festivi.

Viaggi all’estero: per chi rientra in Italia dai paesi dell’Unione Europea può presentare l’esito del tampone effettuato prima di partire; nel caso sia negativo non deve osservare l’obbligo di quarantena. Per chi arriva invece da Paesi “extra Schengen” dovrà comunque rispettare l’obbligo di quaratena. Per chi rientra dall’estero dal 21 dicembre all 6 gennaio invece sarà obbligatorio rispettare l’obbligo di quarantena di dieci giorni. Per evitare la quarantena bisognerà rientrare in Italia prima del 20 dicembre.

Crociere: le crociere che partono o fanno scalo in Italia saranno soepse a partire dal 21 dicembre al 6 gennaio.

• Sport: gli impanti sciistici rimarrano chiusi e potranno riapire soltanto il 7 gennaio.

• Scuola: dopo il periodo di vacanze natilizie tutti gli studenti potranno tornare a scuola. Quindi dal 7 gennaio tutte le scuole torneranno alla didattica in presenza al 50% (didattica a distanza al 50%).

• Università: torneranno in presenza le disccussioni delle tesi per la laurea e anche gli esami potranno svolgersi in presenza; lezioni in presenza per numero ridotto di studenti.

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