Post di Virciglio contro Rosy Bindi, Pd: «Si scusi e si interroghi sul suo ruolo nella cosa pubblica»

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GROSSETO – “Il consigliere Virciglio è riuscito nell’impresa di accendere i riflettori su Grosseto. Peccato però che, ancora una volta, la nostra città sia al centro del dibattito per una questione che avremmo preferito non dover commentare ma che ci vede costretti ad intervenire fosse anche solo per prendere le distanze da ciò di quanto più lontano possa esistere dal concetto di buona politica”.

A dichiaralo, in una nota, il Pd grossetano dopo la pubblicazione del post del consigliere comunale Pasquale Virciglio, che scrive: “Rosy Bindi commissario in Calabria. Finalmente l’uomo giusto al posto giusto”.

post virciglio

“Un post sessista – proseguono i dem – che dimostra una cosa sola: Virciglio non ha alcun genere di intenzione di rassegnarsi al fatto che la politica e più in generale il mondo non sono posti per soli uomini e che dall’offesa e dal linguaggio passa tutto ciò che porta alla violenza.

Lo scorso 25 novembre abbiamo celebrato la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, impegnandoci tutti a lavorare affinché si possa dire finalmente mai più. Lo si dovrà fare attraverso misure di prevenzione, protezione e sostegno ma anche attraverso percorsi culturali, a partire dalla rivoluzione nel linguaggio di cui abbiamo così tanta urgenza.

Questo però mal si coniuga con un rappresentante delle istituzioni evidentemente disinteressato a questo tema che ci dovrebbe vedere tutti in prima linea.

Le donne giocano un ruolo cruciale in politica e nella società e la parità di genere non è un elemento da quale prescindere. Al contrario, deve essere ciò che guida quotidianamente la nostra azione, a prescindere dallo schieramento politico a cui si appartiene. Eppure, nel 2020, siamo ancora nella condizione di dover rammentare ad un uomo che odia le donne che no, non è questo il modo giusto di fare politica.

Sarebbe bello se la sua parte politica facesse altrettanto, a partire dalle donne. E sarebbe altrettanto interessante che il consigliere facesse un passo indietro, chiedesse scusa e si interrogasse in merito al proprio ruolo nella cosa pubblica – concludono da Pd -. Che per gli uomini che odiano le donne non c’è spazio in nessun luogo”.

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