È morto Natalino Galgani, il “signore della notte”. Inventò la movida in Maremma

GROSSETO – Natalino Galgani, ci ha lasciati. Era ricoverato al Misericordia per sconfiggere quel male che da alcuni anni lo aveva colpito. Alle 3 di ieri notte il suo cuore si è fermato lasciando nello sconforto la famiglia e i tanti amici che ne hanno sempre apprezzato le qualità e la sua intelligenza.

Lunedì pomeriggio alle 15 si celebreranno le esequie in forma ristretta, come il momento impone. Tra gli amici ce n’è uno particolare come Carlo Sestini, con il quale ha vissuto tanti momenti della sua vita. Ecco il pensiero che Carlo ci ha inviato.

Sei uscito di scena in una notte di lockdown, stroncato da un male che da anni tentavi di curare, lontano dai tuoi amici, ma sostenuto dalla tua famiglia, che negli ultimi tuoi momenti di vita ti è stata particolarmente vicina. Tu sei un patrimonio della maremma, e come tale, un raro personaggio da proteggere e da tutelare. Ti chiamavo il “signore della notte”, perché sei stato tu a creare quel mondo nella tradizionalista e un po’ bigotta maremma, a fare da balia a decine di giovani, che si divertivano dentro i tuoi locali, gestiti sempre in maniera impeccabile e con grande capacità imprenditoriale e umana. La Bussola, il Black Sun, il King’s, il Jab e molte altre collaborazioni. Ma per molti di noi eri un padre e non prendevamo mai iniziative se prima non ascoltavamo i tuoi preziosi e puntuali consigli”.

“Che gioia quando lo scorso dicembre si è festeggiato, insieme ad un piccolo manipolo di amici come Bruno, Sandro, Alessandro e Luca, il tuo ottantesimo compleanno. Come eri felice nel ricordare questo traguardo. Dicevi sempre, nonostante il tuo attaccamento alla vita, che ne avevi vissute almeno dieci contemporaneamente e quindi eri sereno qualora fosse arrivato il “tuo momento”. Avevi lavorato in mezzo al lusso di Cortina, di Montecarlo e dell’Argentario, amico di tanti personaggi, attori, registi, politici ed esponenti della dolce vita., tutti conquistati dal tuo modo di fare, competente e discreto. Eri orgoglioso di aver portato la maremma sulla tv di Stato in molte trasmissioni, anche in prima serata, e ti crucciavi del fatto che i suoi amministratori non avessero mai saputo cogliere le tante opportunità offerte loro. Come dimenticare poi le incursioni a “Porta a Porta” di cui spesso siamo stati ospiti, grazie alla tua amicizia con uno dei suoi registi, il grande Enrico Basile. E poi i progetti di Dilettando, Teatro Tv e Miss Italia”.

“Eri versatile, multiforme, persona di grande cultura, nonostante come amavi dire, la tua scuola era la strada e la vita stessa. Tu venuto da Buriano ma capace di raggiungere ribalte prestigiose e il rispetto e l’ammirazione di tutte le persone che avevi conosciuto. E poi la presidenza del SILB, il sindacato dei locali da ballo, gestita con competenza e grande lungimiranza, tanto da assumerne anche ruoli di primo piano a livello nazionale. I ricordi si affollano nella mia mente a tal punto che è incapace di contenerli tutti e di esprimerli con razionalità. E’ troppo presto per metterli in fila. Ci vorrà del tempo”.

“Mi dispiaccio che la tua Grosseto e non solo, non avrà modo di esprimerti l’affetto che meritavi, per colpa di questo maledetto virus che sta condizionando le nostre vite. Ma lunedì pomeriggio, sono convinto, che saranno in molti a pensarti, quando si celebrerà il tuo ultimo viaggio. Ciao Nat. Grazie per quello che mi hai dato e per quello che hai fatto nelle tue tante vite. Mi mancherai.”

Anche il Silb, Sindacato Locali da ballo di Confcommercio Grosseto, a nome del presidente Mauro Palmieri e del consigliere nazionale dello stesso sindacato Danilo Ceccarelli, esprime cordoglio per la scomparsa di Natalino Galgani.

“Abbiamo perso un uomo che ha fatto la storia della movida maremmana – scrivono dal Silb – Sicuramente Natalino è stato un precursore del settore dei locali da ballo nel nostro territorio. Dalla Voce del Mare al Black Sun di Punta Ala al King’s Club di Cala Galera a Porto Ercole, i suoi locali hanno fatto ballare intere generazioni”.

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