Pensiamo Scarlino: «Inerzia e goffaggine dell’Amministrazione sono sotto gli occhi di tutti»

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SCARLINO – “Ci avviciniamo alla fine dell’annus horribilis 2020 e come l’anno scorso per la nostra lista civica è tempo di bilanci: dopo un anno e mezzo le cose sono più chiare e l’inerzia e la goffaggine di questa Amministrazione sono ormai sotto gli occhi di tutti; neanche il mega ufficio stampa del sindaco, con le sue sporadiche sortite, riesce a nascondere la scarsa attività, l’assenza di progettazione e la mancanza di prospettive future”, scrive, in una nota, Pensiamo Scarlino.

“C’è quasi un atteggiamento rinunciatario e arrendevole nelle mancate risposte all’opposizione – prosegue la nota -, agli ex alleati o ai politici com’è avvenuto di recente al comunicato del neo consigliere regionale Donatella Spadi che ha attaccato l’amministrazione di Scarlino per la gestione delle Bandite, sulla necessità (secondo lei) di una nuova organizzazione pensando chiaramente alla sua città, ma dalla nostra amministrazione tutto tace.

Siamo rimasti fermi ai rendering della viabilità del Puntone, ai ricordi sbiaditi di quell’assemblea pubblica (ormai un anno fa) che per un momento fece sognare qualcuno, subito riportato alla realtà dalle solite chilometriche file sulle Collacchie dell’ estate appena trascorsa.

Ma soprattutto è sui grandi temi che il sindaco e la sua giunta si sono smarriti, sullo sviluppo del Comune e sul Regolamento Urbanistico, oggi Piano Operativo, che resta lo strumento principale e di cui si sono perse le tracce insieme al progetto delle terme di Santa Chiara. Ci spiace dover evidenziare ancora una volta che posti così delicati andrebbero ricoperti da assessori con esperienza e maggiore conoscenza della materia.

Abbiamo un Piano Strutturale approvato da lungo tempo e un Piano Operativo che è stato già adottato, ma rischiamo di perdere cinque anni fondamentali che dovrebbero servire a gettare le basi per tempi migliori, quando arriverà la ripresa, e non farsi cogliere impreparati.

Bisogna insistere sullo sviluppo plurisettoriale, da sempre la migliore arma per Scarlino, anche approfittando della nomina di un maremmano come Assessore regionale alle Attività Produttive, spingere su una visione concreta di sviluppo e creare lavoro per i nostri giovani approfittando anche delle industrie della piana, che nonostante la crisi stanno ancora reggendo bene.

Anche sul turismo bisogna lavorare adesso per trovarsi pronti ad accogliere in maniera ottimale gli amanti del mare in estate e avere assicurazioni dalla Regione sulle barriere davanti alle nostre spiagge, senza rincorrere soluzioni tardive a primavera.

Vanno sistemati i parcheggi, resi presentabili senza buche, con meno polvere e con teli ombra per la sosta delle auto, è necessaria la manutenzione alle passerelle in legno che fungono da accessi al mare, bisogna dimostrare insomma che con i soldi dei turisti e della tassa di soggiorno saranno fatti investimenti e migliorie tangibili.

Ci piacerebbe anche sapere dov’è finito l’impegno sull’ambiente e quando il Comune farà la sua parte nella bonifica della falda della Piana, progetto previsto nell’ultimo bilancio dell’Amministrazione Stella e poi rimandato a chissà quando, o sapere qual è il piano delle Opere Pubbliche per i prossimi tre anni che andrebbe presentato in questo periodo ma che a noi è sfuggito, forse perché finora tanto impegno ed energie sono state sprecate soprattutto per screditare le amministrazioni che l’hanno preceduta.

Chiudiamo con un invito e una raccomandazione per il Natale e le feste che si avvicinano, in questo momento di emergenza sanitaria mondiale – concludono da Pensiamo Scarlino -: la situazione particolare richiede uno sforzo di fantasia per poter conciliare le feste con l’eccezionalità del momento. Crediamo non ci sia bisogno di esagerare, un segnale importante potrebbe essere quello di dirottare risorse comunali anche per gli aiuti alle famiglie bisognose, in costante aumento a causa del protrarsi della crisi. Allo stesso tempo, per dare un segnale di normalità, allestire una luminara sobria ma capillare in tutte le frazioni per far vivere l’atmosfera natalizia a tutti i nostri cittadini, soprattutto ai bambini, in un momento in cui i contatti interpersonali sono inevitabilmente ridotti o vietati”.

 

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