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25 novembre, Primavera civica: «Per vincere la violenza di genere serve anche un salto culturale»

FOLLONICA – “Primavera civica sostiene fortemente l’iniziativa lanciata da Mariya Gabriel, commissaria Ue, ‘No women no panel – senza donne non se ne parla’ proprio in occasione del 25 novembre, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. La campagna porta risalto a tutte quelle occasioni nelle quali a dibattere di argomenti tecnici o scientifici manca spesso una parte femminile. Donne e uomini hanno entrambi presenza attiva sul campo, ma spesso vengono interpellati solo relatori di sesso maschile, come se non ci fossero parti femminili altrettanto (se non più) competenti sull’argomento. Vogliamo che la voce femminile venga sempre rappresentata in ogni occasione”, scrive, in una nota, Primavera civica.

“Si considera l’assunto che la violenza contro le donne sia una violazione dei diritti umani (Onu) – prosegue la nota -. E tutelare i diritti delle donne, spesso vittime di atteggiamenti e parole sessiste, significa impegnarsi perché sia garantito il diritto a partecipare alla vita pubblica nella stessa misura degli uomini. La disparità di genere nei luoghi decisionali contribuisce indubbiamente a rallentare il raggiungimento dei diritti di tutti e tutte.

Il salto culturale è necessario per sradicare modelli e stereotipi che sono alla base anche della violenza di genere”.

“Questo è un momento difficile e delicato – dice Monica Paggetti, consigliera del gruppo di maggioranza per la Primavera civica –, tante donne sono vittime di violenze domestiche e non riescono a denunciare o a far emergere il loro disagio.

Lavorare per costruire un’adeguata rete sociale, in cui sia effettivo l’equal pay e il riconoscimento di competenze e professionalità, potrà garantire il diritto di esserci – conclude -. Perché i diritti delle donne sono i diritti di tutti”.

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