Taglio guardie mediche notturne, FdI: «La politica dei tagli alla sanità della Regione continua»

GROSSETO – “Con sbigottimento apprendiamo che attraverso l’ordinanza 107 il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani taglia le guardie mediche notturne dalle 24 alle 8″ scrive, in una nota, il consigliere comunale orbetellano di Fratelli d’Italia Luca Minucci.

“Quello che spesso secondo alcuni era un modello di gestione della sanità di cui vantarsi – prosegue – sta invece mostrando carenze e contraddizioni e questa disposizione ne è la palese dimostrazione.

Il presidio medico notturno assicurato dalle guardie mediche, oltre ad essere un ottimo filtro ed un servizio a nostro avviso essenziale, assicurava un’assistenza sul campo a coloro i quali necessitano di aiuto e non sempre sono in grado di illustrare telefonicamente i sintomi del loro malessere.

L’effetto che potrebbe generarsi invece, quello che sarebbe da evitare, è che ci potremmo trovare con una maggiore pressione sui pronto soccorso. Attraverso il consulto della guardia medica, si poteva evitare ciò avendo poi pazienti che effettivamente necessitano di arrivare presso gli ospedali.

Crediamo fortemente che in momenti difficili come questo i servizi debbano essere potenziati e non dismessi e che si debba tenere conto anche delle realtà territoriali come quelle della Maremma, in cui ci molte realtà sono distanti decine di minuti dai nosocomi e in cui servizi come quello delle guardie mediche risulta molto importante.

Chiediamo infine – conclude Minucci – una revisione della disposizione ed una maggiore attenzione verso i bisogni dei cittadini, dei territori e delle realtà periferiche come quelle dei nostri territori di Orbetello, Capalbio, Isola del Giglio, Magliano in Toscana e Monte Argentario”.

Della stessa idea il compagno di partito e coordinatore regionale di FdI Fabrizio Rossi: “Ancora una volta – dichiara – la politica dei tagli sta funzionando, e a farne le spese, come sempre, sono i territori periferici e le fasce più deboli. Questo arrecherà un ulteriore aggravio lavorativo per il personale del 118, che dovrà sobbarcarsi anche questo servizio, il quale, da quando è scoppiata la pandemia, si trova a fronteggiare con gravoso impegno questa situazione sanitaria.

Fratelli d’Italia da anni va denunciando il continuo depauperamento perpetrato dalla Regione Toscana e dall’assessorato alla Sanità, che attraverso i manager delle tre mega Asl regionali, negli anni hanno provveduto al continuo taglio e stillicidio dei servizi e prestazioni sanitarie negli ospedali periferici. Il tutto, e i Sindaci lo sanno bene, a danno dei cittadini che vivono in quei territori.

In questo particolare momento – conclude Fabrizio Rossi – è giusto pensare al Covid e fermare la pandemia o quantomeno provarci, ma è allo stesso tempo giusto e doveroso cercare di mantenere tutti quei servizi di continuità assistenziale no-Covid della Medicina di Pitigliano, che come denuncia il sindaco Pierandrea Vanni, potrebbero venire meno o mancare su quei territori. Fratelli d’Italia con gruppo consiliare in regione Toscana porterà all’attenzione del nuovo assessore alla Sanità questo annoso problema degli ospedali periferici, ridotti all’osso dalla riforma Rossi-Saccardi”.

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