Coronavirus e zona rossa, l’appello di Confindustria: «Dividere la Toscana in base alla situazione sanitaria»

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GROSSETO – “Gli imprenditori della Toscana del Sud chiedono fermamente al presidente Eugenio Giani di attivare con il governo centrale una immediata rivisitazione della situazione della Toscana ingiustificatamente qualificata come rossa per l’emergenza Covid”. Lo scrive, in una nota, la Confindustria Toscana Sud.

“Questo provvedimento – spiega Confindustria – ha, infatti, dato il colpo di grazia a quella timidissima ripresa economica che iniziava a registrarsi in alcuni settori economici vitali per questa regione, su tutti quello del turismo. Questa richiesta ha alla base numeri verificati, riportati in allegato, che testimoniano come soprattutto in alcune aree della Regione in particolare il centro-sud, l’incidenza degli effetti della malattia sia notevolmente inferiore rispetto alle zone nord-ovest della Regione e notevolmente più bassi di altri territori di diverse regioni qualificate come zone rosse”.

“Gli imprenditori chiedono quindi che perlomeno si frazionino i territori, dove gli indici (come ad esempio a Siena e Grosseto) sono bassi si permetta in coerenza a tali dati di tornare a zona gialla. Questa richiesta, nel pieno rispetto del lavoro del governo centrale nel gestire questa tragica emergenza, non può non trovare risposta concreta. I numeri parlano chiaro, altrettanto in maniera chiara parlano gli indici economici per alcuni settori già fragili della nostra economia territoriale; ormai interi ambiti sono ad un passo dal collasso definitivo, se non si riesce a dare qualche impulso perderemo aziende, posti di lavoro in modo incontrovertibile. Alberghi, aziende termali, tutta la filiera legata alla ristorazione non possono più resistere”.

“Rispettiamo gli indici veritieri legati all’emergenza Covid – conclude Confindustria – rispettiamo le aziende che stanno cedendo di fronte a questa situazione di ulteriori divieti, ne va del futuro di tutto e tutti”.

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