Comitato pastori d’Italia: «Oggi un’altra predazione. Governo dalla parte dei radical chic o dei lavoratori?»

CAMPAGNATICO – “Anche stamani il lupo è tornato a far visita all’allevatore che alcuni giorni fa aveva denunciato il fatto, rimanendo nell’anonimato, in modo da continuare il lavoro senza incorrere in ulteriori rischi”, scrive, in una nota, la presidente del Comitato pastori d’Italia Mirella Pastorelli.

“In mattinata ho ricevuto, di nuovo, le foto strazianti dei capi predati – prosegue -. Mi sono state inviate dall’allevatore il quale, con tanta amarezza, mi ha spiegato che, se non vengono prese immediatamente delle misure per tutelare gli allevatori, andrà avanti poco più. In un momento come questo, le aziende zootecniche ed agricole sono già sofferenti per il calo dei consumi, e se a questo si aggiungono ulteriori perdite di guadagno dovute alle predazioni, in giro di poco tempo ne rimarranno aperte pochissime.

Dinanzi a tutto ciò il governo dovrebbe farsi carico di questo problema, adottare una volta per tutte delle misure serie risolutive se veramente ci tiene alle piccole e grandi imprese come vorrebbe far intendere.

La predazione di stamani è avvenuta di nuovo nelle campagne tra Paganico e Campagnatico, luogo assai popolato dai predatori, che quotidianamente fanno attacchi. Sembra impossibile che nessuno dei politici ne vuol parlare. Addirittura il ministro Sergio Costa sostiene che ultimamente le predazioni sono diminuite: forse crede veramente che i lupi e le pecore abbiano imparato a convivere insieme, come sostiene qualcuno?

Sarebbe opportuno che le istituzioni arrivassero a capire che parte di colpa della crisi delle aziende è dovuta a scelte inique da parte di quei politici che preferiscono stare dalla parte dei radical chic e non dalla parte di chi lavora” conclude.

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