30 casi in un giorno: focolaio nel geriatrico che accoglie gli anziani. «Momento più duro per la nostra comunità»

ROCCASTRADA – 190 nuovi casi in provincia di Grosseto e 30 nuovi positivi registrati nel comune di Roccastrada dove è scoppiato un focolaio del virus nell’istituto geriatrico.

Una notizia che ha colpito la comunità di Roccastrada a cui si rivolge il sindaco Francesco Limatola nel suo appello alla responsabilità.

«Oggi 30 nuovi casi di persone positive – dice il sindaco – nel nostro comune, di cui 20 ospiti e 3 operatrici dell’istituto Geriatrico, con cui sono costantemente in contatto e a cui esprimo la mia forte vicinanza. In totale attualmente sono 68 i positivi nel comune. È un momento duro, per la nostra comunità, il più duro dall’inizio della pandemia»

«Rivolgo un appello a tutti. In questo momento non è importante il colore della nostra zona. Capisco che non sia facile rinunciare a visitare i propri affetti stretti. Vi assicuro che comprendo molto bene avendo anch’io i miei cari lontani, mancandomi talvolta un loro abbraccio. Mi rendo conto perfettamente che le nostre attività vivono e vivranno momenti difficili. Spero per questo che i ristori arrivino prima possibile, pena la fine di molte di queste attività. Per quanto ci riguarda la nostra amministrazione ha fatto e continuerà a fare la sua parte (riduzione Imu, azzeramento Tari, aiuti alle famiglie colpite dall’emergenza ecc.)».

«Non sempre sono d’accordo con alcune decisioni prese a livello centrale. Comprendo quindi benissimo le ansie, i timori, le angosce e anche la rabbia. Ma ora dobbiamo fare comunità, essere comunità. Abbiamo un comune nemico invisibile, il virus, che purtroppo oggi è più forte e più presente anche da noi. Dobbiamo combatterlo con forza. In questo momento abbiamo un unico “vaccino”: i nostri comportamenti quotidiani. Dobbiamo essere responsabili, tutti, nessuno escluso. Ne va della salute nostra e delle persone a cui vogliamo bene. Rispettiamo le regole. Non mettiamo in campo irresponsabili e maldestri tentativi di aggirarle. La curva del contagio deve essere piegata. Possiamo farlo soltanto grazie al comportamento responsabile di ciascuno di noi. Passerà anche questo momento buio. Grazie al nostro essere comunità che fa della generosità, del senso civico e della responsabilità il proprio tratto distintivo, la cifra del proprio agire. Forza. Insieme ce la faremo».

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