A scuola si pratica gentilezza: settimana dedicata alla riflessione su gesti e parole che cambiano il mondo fotogallery

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FOLLONICA – Si sono concluse ieri, venerdì 13 novembre, Giornata mondiale della gentilezza, tutte le attività che l’istituto Leopoldo 2 di Lorena ha voluto dedicare a questo ingrediente essenziale della nostra vita; un dono verso gli altri che ci fa stare bene se si pratica quotidianamente.

In questo momento così difficile la gentilezza acquista un valore ancora più alto: diventa essenziale nei momenti di solitudine e difficoltà. Un gesto gentile può far sentire che ci prendiamo cura dell’altro, la gentilezza diventa delicatezza, affetto e rispetto fra le generazioni, diventa solidarietà, diventa speranza di un mondo migliore.

I bambini della scuola di infanzia de I melograni hanno ascoltato letture delle loro maestre sulla gentilezza, hanno riflettuto su cosa significa essere gentili e come lo si può dimostrare. Insieme alle maestre hanno cercato le parole gentili mettendole nei contesti in cui si usano, alcune parole sono state anche tradotte in inglese. Con varie tecniche pittoriche (pregrafismo, acquarello e tempera) sono stati dipinti dei cuori giganteschi dove sono state inserite tutte le parole gentili che i bambini hanno trovato.

I bambini della primaria Bruno Buozzi hanno lavorato sulla gentilezza dalla classe prima alla classe quinta. Le prime hanno creato la meditazione sulla gentilezza, le seconde hanno raccontato la storia del pesce gentile, le classi terze hanno realizzato un quadro che rappresenta la gentilezza nella loro scuola, le quarte hanno prodotto una fiaba animata, della quale è stato montato un video e le classi quinte hanno scritto una canzone e montato una coreografia dedicata alla gentilezza.

Tanti i lavori sul tema anche alla scuola di primo grado Bugiani dei quali se ne citano alcuni. La classe prima E con la professoressa Della porta, dopo un lavoro di brainstorming, ha scritto su quali principi si basa la gentilezza, poi i ragazzi hanno scelto quali sono i più significativi, ogni principio è stato rappresentato da un disegno prodotto dagli alunni ed è stato creato un grande cartellone che ha il nome di Manifesto della gentilezza.

La classe terza C oggi ha concluso l’attività con una videolezione(neppure la quarantena ha interrotto il loro percorso didattico) sul “Manifesto della comunicazione non ostile”. La professoressa Ticciati ha riflettuto con i ragazzi su come l’aggressività e l’odio creino assuefazione e generino altro odio ed aggressività, sul fatto che siamo quello che comunichiamo, che le parole sono ponti, che prima di postare o commentare si deve sottoporre al vaglio critico e pensarci bene, che l’odio ha conseguenze, che c’è una responsabilità in quello che facciamo, che l’altro non va pensato come nemico. Tutte riflessioni importanti in questo momento difficile dove talvolta la gentilezza pare dimenticata.

Nonostante le difficoltà di questo anno, i docenti dell’Istituto non hanno voluto rinunciare a seminare i semi della gentilezza fiduciosi che possano dare buoni frutti.

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