Zona Rossa per la Toscana, è quasi lockdown: chiusi negozi e mercati, stop allo sport

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GROSSETO – Il miistro della salute Roberto Speranza ha firmato (adesso è ufficiale) l’ordinanza che dispone l’estensione della zona rossa in Toscana. La nostra regione così passa dalla zona arancione a quella rossa, quella che prevede il rischio massimo per il contagio e quindi anche le misure restrittive più severe e più stringenti, indicate nel Dpcm in vigore dal 4 novembre e firmato dal premier Giuseppe Conte.

Insieme alla Toscana diventa zona rossa anche la Campania, mentre Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche passano in zona arancione.

A poche ore dall’ultima ordinanza del presidente Eugenio Giani che regolava gli spostamenti secondo quanto disposto dal Dpcm per le zone arancioni, per i toscani arrivano nuove restrizioni. Rimane da capire quando entreranno in vigore le nuove restrizioni.

La nuova mappa dell’Italia – Le regioni italiane sono dunque così suddivise:
• Zona rossa: Campania, Toscana, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Calabria, provincia autonoma dell’Alto Adige.
• Zona arancione: Emilia-Romagna, Marche, Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Basilicata, Puglia, Abruzzo, Umbria, Toscana, Liguria.
• Zona gialla: Veneto, Lazio, Sardegna, Molise, provincia autonoma di Trento.

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Zona Rossa: cosa cambia rispetto a quella arancione

Nelle zone rosse, quelle a più alto rischio, il dpcm prevede, per almeno 15 giorni, lo stop ad ogni spostamento in entrata e in uscita dalla Regione. E’ vietato anche uscire dal Comune di residenza (sempre salvo motivi di necessità e urgenza, da comprovare con l’autocertificazione).

Chiusi i negozi al dettaglio, tranne alimentari, farmacie, edicole; chiusi anche i mercati di generi non alimentari.

Chiusi anche bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie: resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché, fino alle ore 22, la ristorazione con asporto.

Restano aperti i negozi di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.

Sono vietate inoltre le attività sportive, anche svolte nei centri sportivi all’aperto. Sarà invece consentito svolgere individualmente attività motoria (sport e passeggiate), ma sempre e solo in prossimità della propria abitazione.

Permessa l’attività scolastica in presenza per scuola dell’infanzia, elementare e prima media. Per la seconda e terza media e per le scuole superiori, invece, è prevista la didattica a distanza.

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