Traliccio Finoria, Maule: «Un altro scivolone del sindaco, e tutto ai danni dei cittadini»

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GAVORRANO – “Ci troviamo oggi dinanzi all’ennesima brutta figura del sindaco Andrea Biondi, ancora una volta il primo cittadino pare essere inciampato nella contorta vicenda sull’ormai noto traliccio della Finoria”.

A scriverlo, in una nota, il consigliere di minoranza Andrea Maule.

“Dando per scontato che anche in questa occasione il sindaco si limiterà a consacrarci come degli incompetenti – prosegue -, asserendo tra l’altro che nel nostro agire manchiamo di rispetto ai tecnici ed agli impiegati comunali, ci preme ribadirgli che nell’ottemperare ai nostri ruoli ci occupiamo di politica e, quindi, di come lui e la sua maggioranza guidino la nostra amministrazione.

Detto ciò, è di due giorni fa il clamoroso provvedimento con il quale il Comune di Gavorrano annulla il suo precedente annullamento del Permesso di costruire 5156/2018, grazie al quale la ditta Empire Srl ha realizzato il traliccio della Finoria. Per essere ancora più chiari: il Comune ha in primo luogo annullato il Permesso di costruire ed oggi, a distanza di nove mesi, ha annullato l’annullamento, rendendo così nuovamente valido l’originario Permesso di costruire.

Per chi non se lo ricorda, è necessario ripercorrere brevemente la storia che ha preceduto questa odierna novità.
Mosso dalla protesta popolare, il sindaco Andrea Biondi interpellò autorevoli legali e consulenti tecnici, e sulla base dei pareri avuti ritenne che il Permesso di costruire era stato rilasciato alla ditta Empire Srl in modo “illegittimo”, poiché questa non risultava avere i requisiti per la realizzazione della infrastruttura.
Da questa iniziativa comunale ne nacque uno scontato ricorso al Tar da parte della Empire Srl, la quale dinanzi al Tribunale ha impugnato l’annullamento del Permesso di Costruire.

Dalla data di presentazione del ricorso al Tar (2 luglio), fino a due giorni fa, non si erano più saputo nulla in merito a questa intricata situazione, se non una recente comunicazione del sindaco (intervista resa ad un quotidiano, in stile influencer) nel quale si vantava di aver raggiunto un accordo sull’intera vicenda e che la ditta Empire Srl si apprestava a ritirare il ricorso al Tribunale Amministrativo.

Ebbene, nemmeno il tempo di scordarsi dell’intervista del sindaco che ecco arrivare la revoca dell’annullamento del Permesso di costruire. Alla faccia dell’accordo raggiunto. Quella che sembrava essere per il sindaco una sicura vittoria, si è invece rivelato uno sperpero di risorse; soldi dei contribuenti finiti in una “causa persa”. E quanto ci sarà costato questo capriccio del sindaco Biondi? Quanto ci sono costati i pareri legali e tecnici, e la difesa dinanzi al Tar Toscana? Era forse questa la miglior strada da percorrere?

Siamo ancora una volta dinanzi ad una gestione amministrativa arruffata e arrogante da parte del sindaco Biondi – conclude -, il quale molto spesso dà l’impressione di giocare a fare lo sceriffo; peccato però che lo faccia utilizzando i soldi dei contribuenti”.

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