L’appello del sindacato dei giornalisti: «Stop alle conferenze stampa in presenza»

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FIRENZE – Il presidente Sandro Bennucci e tutti gli organismi dirigenti dell’Associazione stampa toscana, dell’Associazione Stampa Toscana, rivolgono un pressante e urgente appello alle istituzioni, alle organizzazioni politiche e di partito, alle associazioni economiche, culturali e sociali della regione affinché le conferenze stampa, se ritenute necessarie, si svolgano in modalità diversa da quella in presenza almeno fino all’auspicabile ritorno della Toscana tra le regioni della cosiddetta “fascia gialla”.

«Non è tollerabile, peraltro, che gli stessi soggetti istituzionali o associativi che dicono di propugnare la lotta al Covid 19 attraverso lo strumento del distanziamento evitando assembramenti, siano poi spesso i promotori più assidui di appuntamenti in presenza con i giornalisti, che presentano comunque il rischio di essere occasione di contagio».

«L’Associazione stampa toscana, che intende tutelare la salute dei colleghi e l’insopprimibile diritto all’informazione, chiede dunque con forza che si limiti allo stretto indispensabile la convocazione di conferenze stampa in presenza utilizzando invece modalità di collegamento da remoto attraverso piattaforme on line da tempo sperimentate, come accaduto, per esempio, anche per importanti eventi come la presentazione del nuovo allenatore della Fiorentina, e salvaguardando, contemporaneamente, le necessità dei colleghi che lavorano nell’emittenza o nella produzione di immagini. Tanto più che già molte testate hanno raccomandato ai propri giornalisti di limitare al massimo ogni occasione di spostamento».

L’Associazione stampa toscana resta naturalmente a disposizione «per contribuire ad elaborare, insieme ai soggetti istituzionali e associativi, modalità e protocolli che tutelino la sicurezza nello svolgimento del delicato compito al quale sono chiamati i giornalisti in una fase così complessa della vita del Paese e della Toscana».

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