La Caritas avrà una nuova sede: al via la raccolta fondi per la realizzazione. Ecco il progetto fotogallery

GROSSETO – Domenica 15 novembre la Chiesa celebrerà la IV Giornata mondiale dei poveri, sul tema: “Tendi la tua mano al povero”. Per Diocesi di Grosseto questa data e questa Giornata acquistano un significato tutto particolare, perché domenica 15 novembre in tutte le Parrocchie partirà ufficialmente la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per realizzare la nuova sede della Caritas diocesana.

Un percorso allo stato embrionale, ma che ha già alle spalle anni di impegno.

Dopo vari tentativi di cercare spazi adeguati, finalmente si è arrivati a individuare un fabbricato in via Pisa (zona Cottolengo), dove già ha sede da alcuni anni uno dei servizi di punta della Caritas: la Bottega della solidarietà. Adiacenti vi erano dei capannoni in disuso, che la Diocesi ha potuto acquistare grazie alla donazione ricevuta dalla famiglia Santini di Ravi e alla permuta dell’ex chiesetta de “Il Cristo”, lungo la strada provinciale del Pollino. Ora quei volumi dovranno essere demoliti, bonificati e trasformati in nuovi spazi nei quali la dimensione di prossimità della Chiesa possa tradursi in luoghi accoglienti, confortevoli, più adeguati rispetto agli attuali in via Alfieri.

Il progetto è stato affidato all’ingegner Emanuele Manusia e all’architetto Arianna Lamura di Arching Toscana, con sede in Grosseto.

L’immobile, attualmente in disuso, nato come sede degli uffici legati all’impianto artigianale retrostante, è costituito da un corpo di fabbrica rettangolare, in muratura portante, con una superficie utile lorda di 560 metri quadri, pari a un volume di circa 1700metri cubi.

E’ partito inizialmente dall’analisi degli spazi e delle funzioni da inserire all’interno del fabbricato: la mensa è il servizio più importante, che soddisfa l’esigenza primaria di coloro che bussano a Caritas. Poi la Bottega della solidarietà, con il suo punto di esposizione e il deposito dedicato; il magazzino delle parrocchie, dove convergono le raccolte alimentari effettuate nel corso dell’anno; il centro di ascolto; l’ambulatorio medico di base; i servizi di spogliatoio, i bagni e le docce per i senza fissa dimora.

“Tutte queste funzioni – spiegano i progettisti – da connettere e un’area di progetto ben definita, hanno determinato la necessità iniziale di una progettazione quasi “matematica”, ad incastro, delle superfici interne, dedicate ai vari servizi. Essi trovano però nel piccolo volume centrale dell’accoglienza il nodo di distribuzione e il punto focale del progetto. In esso si concentra, in prospetto, l’ideale abbraccio della Chiesa al visitatore: nella proiezione verticale dell’accoglienza infatti si estenderà la cappella al piano primo. Il fronte accoglierà il tondo che era sulla facciata della chiesa del Cristo di Marina di Grosseto, con l’immagine del Cristo in bassorilievo e la campana”.

Il nuovo edificio verrà realizzato in cemento armato. Particolare cura verrà posta nella scelta delle finiture, degli infissi e dei colori degli spazi interni.

“Per studio Archingtoscana – concludono Manusia e Lamura – è un privilegio poter contribuire a dare un volto a un progetto così ambizioso e onorevole. Ricevere questo incarico è stato un regalo e accettarlo una sfida positiva nei confronti noi stessi e delle nostre capacità”.

“I lavori – concludono – dovrebbe partire presumibilmente nella prossima primavera”.

Presentazione del Progetto della nuova sede della Caritas

Il costo della nuova sede, completo di arredi, si aggirerà sui 2 milioni di euro. Qualche generoso benefattore che si è già mosso. L’alienazione di alcuni beni di cui disponeva la Diocesi e il contributo della Cei, attraverso i fondi 8xmille, sono una buona base per partire, ma non saranno sufficienti per completare il progetto.

“Ecco perché – dice il vescovo – c’è bisogno davvero dell’obolo della vedova, del generoso contributo di tutti, piccolo o grande che sia. Non è per noi, ma per quei fratelli che sono nel bisogno della Caritas”.

E’ stato realizzato un depliant in 10mila copie, che da domenica 15 novembre sarà diffuso attraverso le Parrocchie e altri luoghi di incontro. All’interno, assieme alla descrizione del progetto e delle finalità, è accluso anche un bollettino di conto corrente precompilato, attraverso il quale chi lo vorrà potrà effettuare una donazione.

Potrà essere utilizzato anche l’iban: IT 26Z0760114300000010548584 intestato a Curia vescovile di Grosseto, causale: nuova sede Caritas.

Per garantire la massima trasparenza e dar conto dell’andamento della raccolta fondi, sul settimanale diocesano Toscana Oggi e sul sito diocesano (www.diocesidigrosseto) saranno aperte due sezioni che racconteranno l’evolversi del percorso.

“Sarà una sede sulla strada – commenta don Enzo Capitani – La pandemia e i mesi del lockdown ci consegnano, come Chiesa, proprio questa missione: stare sulla strada, riscoprendola. Il fatto che ormai da mesi si distribuisca il cibo non più alla mensa (non è possibile), ma per strada, da circostanza dovuta è diventata segno di vicinanza, perché la Chiesa sente come prioritario andare incontro, sulla strada appunto, a chi è nel bisogno. E’ il nostro modo di tendere la mano, come suggerisce il tema della IV Giornata del povero. Concludo con un desiderio: che la nostra Chiesa assuma come misura del proprio passo l’andamento dell’agnellino. Oggi, in questa società sempre di fretta, il rischio è di imporre e farci imporre il passo del montone e chi resta indietro… pazienza. Nella Chiesa no; dobbiamo adeguare il passo della comunità agli agnellini, le figure più fragili. Sono loro che dettano il passo al gregge”.

C’è un’immagine che in qualche modo sta già accompagnando questo progetto. E’ il tondo in ceramica sbalzata del Cristo crocifisso. L’originale si trovava sulla facciata della piccola ex chiesetta in località Il Cristo, da cui è stato tolto in occasione della permuta di quel luogo. Il tondo fu realizzato negli anni ’60 da Ceramiche Rosellane, società formata da Giancarlo Cartocci, Giuseppe Cianferoni e Rosanna Sampieri.

Nei mesi scorsi è stato restaurato gratuitamente dalla cooperativa Atlante e collocato provvisoriamente nell’androne del palazzo vescovile, come richiamo, monito, immagine che aiuti a riflettere. Una volta terminata la nuova sede di Caritas, assieme alla campana dell’ex chiesetta, sarà collocato sul frontone di ingresso.

Nel contempo il vescovo ha chiesto al liceo Artistico “Pietro Aldi”-Isis Bianciardi di realizzare una riproduzione del tondo. L’Istituto ha accettato con grande entusiasmo e, nonostante i mesi del lockdown, ha portato a termine il lavoro, veramente bello. L’opera è stata realizzata dalle studentesse Diletta Falconi e Erika Tarallo, che si sono diplomate a luglio scorso, con il supporto della professoressa Antonella De Felice. L’opera sarà collocata in una edicola che verrà realizzata lungo la strada del Pollino, nelle adiacenze dell’ex cappellina del Cristo, a perenne ricordo.

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