Coronavirus, l’appello di Fratelli d’Italia: «Stanziamo fondi per imprese e cittadini»

MAGLIANO IN TOSCANA -“Il momento è difficile per tutti e la brusca impennata della pandemia che ha portato da prima la Toscana nella zona gialla e adesso in zona arancione, con tutte le chiusure e restrizioni del caso, impone una profonda riflessione e uno sforzo da parte di tutti”.

A scriverlo, in una nota, Federica Simoni, presidente del circolo Fratelli d’Italia-Maglio tricolore.

“Anche l’Amministrazione comunale maglianese – prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia –, che è sempre stata attenta e vicina alle problematiche delle attività commerciali e imprenditoriali del territorio, e che già nella prima fase della pandemia, nella scorsa primavera, aveva trovato risorse da destinare a imprese, artigiani, commercianti, associazioni e cittadini, ancora oggi, vista l’attuale situazione che pone il nostro comune in zona arancione, con tantissime attività commerciali, come ristoranti, bar, e molte altre, che sono costrette a rimanere chiuse, si pone la necessità di reperire risorse e fondi da destinare a quest’ultime attività che sono in sofferenza e che rischiano di non riprendere più e chiudere definitivamente i battenti”.

“La volontà di Fratelli d’Italia – conclude Federica Simoni – è quella di sostenere con tutte le forze le attività produttive ed economiche del nostro territorio. Per questo suggeriamo all’Amministrazione comunale di Magliano in Toscana, della quale il nostro partito è parte attiva in maggioranza, di impiegare e stanziare i residui fondi di Bilancio relativi all’avanzo d’Amministrazione per un aiuto immediato e il sostegno a imprese, attività economiche e cittadini, colpiti da quest’ultime chiusure. Adesso più che mai è il momento di stringerci tutti attorno alla nostra comunità”.

Ma l’appello non viene solo da Magliano in Toscana. Anche Fratelli d’Italia Scarlino si appella all’Amministrazione comunale. “Il momento che stiamo attualmente attraversando, è molto difficile per tutti, e specie per le famiglie e le tante aziende e imprese del nostro territorio comunale messe in crisi dalle misure adottate dal governo centrale e regionale a causa dalla Pandemia Covid19” scrive, in una nota, il coordinatore comunale FdI Scarlino Salvatore Aurigemma e dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Paolo Raspanti.

“Purtroppo – proseguono Aurigemma e Raspanti – molti cittadini hanno perso o stanno perdendo il lavoro, così come molte attività commerciali e imprese oggi sono in forte difficoltà, se non costrette a chiudere l’attività per sempre, a causa delle nuove restrizioni imposte dall’ultimo Dpcm appena emanato.

Crediamo come Fratelli d’Italia che l’amministrazione comunale scarlinese debba essere in prima linea e attivarsi con tutti i mezzi a disposizione per aiutare chi, in questi momenti attraversa forti difficoltà. Le misure e gli aiuti promessi dal governo nazionale non si sa se, e quando arriveranno. Abbiamo buona memoria, e ricordiamo ancora a tutti, che gli aiuti e la cassa integrazione attesi per mesi nella scorsa primavera da centinaia di migliaia di lavoratori in Italia, in diversi casi non sono mai arrivati.

Noi di Fratelli d’Italia Scarlino riteniamo sia arrivato il momento che l’Amministrazione Comunale si attivi per aiutare le imprese e le tante famiglie colpite dalle restrizioni, e questo attraverso azioni concrete e immediate, così alle stesse aiuti immediati e non lasciarli abbandonati al loro destino.

Chiediamo al sindaco e all’Amministrazione comunale tutta, di attivarsi immediatamente, attraverso gli strumenti e i fondi a disposizione per trovare risorse utili all’emergenza in atto, convocando con sollecitudine un consiglio comunale straordinario, per discutere di quest’ultimo aspetto. Noi del gruppo di Fratelli d’Italia, pur essendo all’opposizione, precisiamo che faremo sin da adesso la nostra parte con responsabilità, nel caso Sindaco e giunta comunale decidessero uno scostamento di Bilancio, con risorse da destinare agli scarlinesi in difficoltà, per far fronte all’emergenza Covid” concludono Salvatore Aurigemma e Paolo Raspanti.

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