Florovivaismo, la Camera approva la proposta di legge. Lolini: «Settore strategico anche in Maremma»

GROSSETO – C’è anche la firma dell’onorevole della Lega Mario Lolini sulla proposta di legge sul florovivaismo che è stata approvata dalla Camera dei Deputati e che passa adesso al Senato.

“L’approvazione della proposta alla Camera in tempi rapidi – afferma Lolini – mi dà grande soddisfazione, perché si tratta del primo testo unico interamente dedicato a questo comparto agricolo”.

“Il comparto del florovivaismo – afferma il deputato della Lega- attraverso la legge verrà distinto in cinque settori: la floricoltura, la produzione degli organi di propagazione, il vivaismo ornamentale, il vivaismo frutticolo e il vivaismo non ornamentale. Si guarda poi con attenzione all’istruzione, alla formazione ed all’innovazione nel settore florovivaistico. La proposta di legge prevede anche di destinare immediatamente un milione di euro per la promozione di questo comparto ed un altro milione alla ricerca”.

“C’è di più, in quanto la legge punta a coinvolgere anche le Regioni. Avranno la possibilità – afferma Lolini – di istituire dei distretti florovivaistici e stabilire interventi a salvaguardia del settore. Se pensiamo che la Toscana ha già aree caratterizzate da queste attività ed anche la Maremma vede il settore in espansione, almeno in alcuni di quelli contemplati dalla proposta di legge, si comprende come si vadano a creare nuove ed importanti opportunità”.

“Diamo finalmente un quadro chiaro al settore – afferma Lolini- in più verrà creato un tavolo nazionale di coordinamento, monitoraggio, studio, realizzazione di prodotti innovativi e di promozione internazionale. L’Italia in questo modo può essere sempre più protagonista del florovivaismo e la Maremma potrà trarne benefici sicuri”.

Commenta con favore la notizia anche il segretario provinciale della Lega Andrea Ulmi. “Il lavoro svolto dall’onorevole Lolini in questi anni – afferma Ulmi- rappresenta un valore aggiunto per un comparto come quello agricolo che è strategico per il futuro della Provincia di Grosseto. Nel mio ruolo di consigliere regionale, quando la proposta verrà approvata dal Senato e pubblicata, mi assicurerò che tutte le opportunità offerte alla Regione vengano sfruttate al meglio”.

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