De Martis: «Grosseto maglia nera per l’ambiente e per i rifiuti. Caduta in picchiata inarrestabile»

GROSSETO – “Anche quest’anno la città di Grosseto è maglia nera per la qualità dell’ambiente. E’ stato pubblicato il rapporto elaborato da Legambiente in collaborazione con IlSole24Ore sullo stato dell’ecosistema urbano dei capoluoghi di provincia. Per la nostra città il dato è impietoso: 82° su 104”. Lo scrive Carlo De Martis, capogruppo lista Mascagni Sindaco nel consiglio comunale di Grosseto.

“Una caduta in picchiata che sembra ormai inarrestabile – sostiene De Martis – L’Amministrazione Vivarelli Colonna è riuscita a peggiorare addirittura il dato dello scorso anno, quando eravamo al 74° posto (e già non c’era da gioire). A questo punto il 59° posto registrato dal report 2016 è solo un miraggio”.

“Il risultato peggiore Grosseto lo ottiene sul versante dei rifiuti – spiega il capogruppo – Quanto a produzione di rifiuti siamo all’85° posto (contro il già poco lusinghiero 82° posto del 2019). Sulla raccolta differenziata siamo addirittura al 91° posto a livello nazionale. In altre parole solo una decina di città in tutta Italia stanno peggio di noi. Quel che preoccupa maggiormente tuttavia è il trend: negli ultimi tre anni siamo precipitati dal 76° posto del report 2018 all’82° del 2019 fino, appunto, al record negativo del 91° posto registrato quest’anno”.

“Un risultato, peraltro, che non stupisce – sostiene De Martis – Solo poche settimane fa erano usciti i dati ufficiali dell’Agenzia Regionale Recupero Risorse che avevano confermato la pessima qualità della raccolta differenziata nel nostro Comune, ancora una volta fanalino di coda a livello regionale. Ultimi già nel confronto con gli altri capoluoghi dell’Ato Sud, vantiamo una percentuale di differenziata al 40,84% contro un dato regionale del 60,15%, e un miglioramento di appena il 5% contro una crescita a livello regionale di quasi il doppio. E’ evidente che in questi oltre quattro anni di amministrazione Vivarelli Colonna sono stati commessi numerosi errori, tanto in termini di strategie quanto in termini di servizio di raccolta, che in molti ambiti è stato fortemente ridotto penalizzandosi sia i cittadini, sia gli operatori sia, in ultimo, come visto, i risultati”.

“E non è tutto – conclude – peggioriamo addirittura per la qualità dell’aria, perdendo posizioni rispetto al livello delle polveri sottili, il Pm10, e anche rispetto ai livelli di ozono e biossido di azoto. I risultati della ricerca condotta Legambiente per il Sole24Ore ci restituiscono così un quadro sconfortante, e sembra davvero lontana la Grosseto che era invidiata per la qualità del suo ecosistema. Ma quel che è peggio è che mentre la realtà per noi cittadini peggiorava, per oltre quattro anni il Sindaco e i suoi assessori ci hanno raccontato che la situazione era eccellente. E così oggi ci ritroviamo a vivere in una città agli ultimi posti in Italia, e chi ci amministra non ha neppure una strategia per invertire la rotta”.

 

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