ULTIMORA – «La Toscana diventa zona Arancione». Da mercoledì nuove restrizioni

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GROSSETO - Da mercoledì anche la Toscana diventerà "zona arancione". Ad anticipare la notizia è il governatore dell'Abruzzo Marco Marsilio con un tweet.

La decisione è stata presa nella giornata di oggi. Gli effetti della nuova classificazione di rischio per la Toscana e per tutte le Regioni che da gialle passano ad arancione si avranno da mercoledì prossimo 11 novembre.

«Il ministro Roberto Speranza mi ha anticipato esito riunione che ha stabilito il passaggio dell’Abruzzo - insieme a Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana – nella zona aranzione Gli effetti del provvedimento che il ministro si appresta a firmare avranno decorrenza da mercoledì.»

Che cosa succede adesso: le principali novità con la zona arancione - Sono consentiti gli spostamenti fuori dal Comune soltanto per lavoro, salute o necessità come per accompagnare i figli a scuola.  Attività motoria e sportiva sono consentite solo nel proprio comune e all’aperto. Bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie sono chiusi, aperti solo negozi al dettaglio, ma i centri commerciali sono chiusi nel weekend. E’ possibile ordinare cibo da asporto fino alle 22.

Ecco le misure adottate in base alla fascia di appartenenza delle regioni.

ZONA GIALLA

In una zona gialla valgono i limiti previsti dalle misure nazionali (qui tutte le misure nel dettaglio) tra cui coprifuoco alle 22 (da quel momento e fino alle 5 del mattino è vietato uscire di casa salvo motivi di salute o lavoro); alle scuole superiori ci sarà la didattica a distanza al 100%; nel trasporto pubblico è prevista una capienza dimezzata (50 per cento su bus, metro e treni regionali); i centri commerciali sono chiusi nel weekend e nei giorni festivi; chiusi anche i musei, le mostre, le sale bingo; stop alle crociere; sospensione dei concorsi pubblici, anche quello della scuola (con l'eccezione di quelli che riguardano il personale della sanità); consentito l'accesso ai parchi, sempre rispettando la regola del distanziamento di un metro; bar e ristoranti chiusi alle 18 con possibilità di restare aperti per il pranzo della domenica.

ZONA ARANCIONE

La seconda area è quella arancione, dove ci sarà un inasprimento delle regole rispetto alle zone gialle. Nelle Regioni che rientrano nella fascia arancione sarà vietato ogni spostamento, in entrata e in uscita, salvo che per comprovate esigenze di lavoro, salute e urgenza.

Sarà inoltre vietato ogni spostamento in un Comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute o per situazioni di necessità.

Nella zone arancioni vengono sospese le attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad esclusione delle mense e del catering, con l'autorizzazione per tutti alle attività di ristorazione con consegna a domicilio.

Per il resto valgono tutte le regole delle zone gialle: 50 per cento di capienza sui mezzi pubblici, didattica a distanza integrale alle superiori, stop ai musei, e coprifuoco dalle 22.

ZONA ROSSA

Nelle zone rosse, quelle a più alto rischio, il dpcm prevede, per almeno 15 giorni, lo stop ad ogni spostamento in entrata e in uscita dalla Regione. E' vietato anche uscire dal Comune di residenza (sempre salvo motivi di necessità e urgenza, da comprovare con l'autocertificazione).

Chiusi i negozi al dettaglio, tranne alimentari, farmacie, edicole; chiusi anche i mercati di generi non alimentari.

Chiusi anche bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie: resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché, fino alle ore 22, la ristorazione con asporto.

Restano aperti i negozi di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.

Sono vietate inoltre le attività sportive, anche svolte nei centri sportivi all'aperto. Sarà invece consentito svolgere individualmente attività motoria (sport e passeggiate), ma sempre e solo in prossimità della propria abitazione.

Permessa l'attività scolastica in presenza per scuola dell'infanzia, elementare e prima media. Per la seconda e terza media e per le scuole superiori, invece, è prevista la didattica a distanza.

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