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Giornata dell’economia, Breda: «Per la Maremma serve un piano Marshall come dopo la guerra»

GROSSETO – È stata una Giornata dell’economia online, a causa del rapido peggioramento dell’emergenza sanitaria da Covid-19, quella che il presidente Riccardo Breda ha voluto comunque realizzare per scattare un’istantanea dello stato di salute delle nostre imprese e guardare al futuro del territorio.

Il titolo “L’economia al tempo dell’incertezza: quali prospettive?” puntava proprio sulla precarietà che il mondo economico avverte con forza in questo periodo di pandemia, nel tentativo di indicare, con volontà costruttiva, le possibili vie di uscita e di sviluppo del sistema “oltre” l’emergenza.

Riccardo Breda ha voluto accanto a sé due ospiti del calibro di Carlo Sangalli, presidente di Unioncamere nazionale, e di Eugenio Giani, neopresidente della Regione Toscana.

Questo territorio racchiude due splendide province che sono già segnate da difficoltà pre-Covid – ha esordito Riccardo Breda -. Qui la competitività è ostacolata da fattori la cui soluzione non è più rinviabile. E qui le categorie economiche e sindacali hanno trovato la loro coesione su progetti comuni, dando un grande e importante segno unità”.

“L’esempio sono i tavoli di lavoro #SiLivorno e #SiGrosseto. Le nostre imprese e le loro associazioni chiedono le stesse opportunità di altri territori. Noi con loro chiediamo infrastrutture: due su tutte, Darsena Europa e Corridoio Tirrenico. Chiediamo lavoro vero, vogliamo trattenere i giovani sul nostro territorio. Dopo questo tsunami si dovrà lavorare senza sosta per rilanciare la nostra economia, in un modo per il quale possiamo scomodare il Piano Marshall del dopoguerra”.

“Alla Regione chiedo: guardate a noi come territorio per sperimentare nuove forme di rilancio e ristrutturare il sistema infrastrutturale ed economico, provando a ribaltare la situazione attuale. Siamo pronti, perché in modo unitario abbiamo già elaborato un piano, un insieme di richieste e di priorità. Tutto quello che c’è da fare è dare il via alla sua realizzazione. La Camera di Commercio è pronta a lavorare per il rilancio di questa parte della Toscana”.

Ha partecipato, nonostante il concomitante impegno del Consiglio regionale, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “Ringrazio Riccardo Breda per questa importante iniziativa: abbiamo tante cose su cui lavorare insieme, e lo faremo”. Poi Giani ha fatto riferimento alle manifestazioni e alle richieste unitarie delle categorie economiche e dei sindacati per chiedere il completamento dell’infrastruttura tirrenica:  “Ricordo ancora quella bellissima iniziativa a favore del Corridoio tirrenico, con cui la Camera di commercio della Maremma e del Tirreno si è posta come punto di riferimento del territorio, in modo concreto. Occorre proseguire sulla medesima strada per essere pronti ad un rilancio appena sarà possibile”.

“Soprattutto in questa situazione economica in rapidissima evoluzione in cui la nuova emergenza sanitaria mette a serio rischio il futuro di tante imprese e tantissimi lavoratori, convivere con la pandemia significa tenere in equilibrio le ragioni della salute e quelle dell’economia – ha sottolineato il presidente di Unioncamere Carlo Sangalli – Il peggio non è passato, occorre affrontare la crisi affrontando i nodi strutturali che ci trasciniamo da anni. Le tensioni sociali sono dietro l’angolo, le persone stanno rischiando di perdere la speranza. Servono, e subito, indennizzi e ristori a fondo perduto, moratorie fiscali, risorse a favore delle garanzie per l’accesso al credito, la continuità degli ammortizzatori sociali, nuove politiche attive per il lavoro. E le Camere di commercio, grandi corpi intermedi pubblici, sono l’anello indispensabile per fare tutto questo”.

Sangalli ha poi aggiunto: “La Camera della Maremma e del Tirreno ha dimostrato con i fatti e colto appieno lo spirito della riforma camerale: è stata tra le primissime, quattro anni fa, a fare uno sforzo tenace e generoso, prevedendo l’accorpamento di Grosseto e Livorno. Colgo l’occasione per complimentarmi per la responsabilità civica ed economica di aver messo insieme identità e storie in una regione con identità e storie fortissime”.

I dati sull’economia locale – Sia il secondo che il terzo trimestre evidenziano una crescita congiunturale, tanto che il livello delle sedi d’impresa registrate resta, a fine settembre, lo stesso dell’anno precedente – riassume Mauro Schiano, che con Federico Doretti e Raffaella Antonini del Centro studi e Servizi CCIAA ha elaborato i dati – Tale andamento sarebbe passato del tutto inosservato in un anno qualsiasi ma non è affatto banale nell’anno del Covid-19. Ciononostante desta una certa preoccupazione il calo nel numero di nuove imprese. L’impatto delle misure per contenere la pandemia, in primis il lockdown, ha avuto effetti asimmetrici sull’economia locale: ha colpito ad oggi duramente alcuni comparti e meno altri. La tenuta della liquidità aziendale è stata la principale criticità manifestata dagli imprenditori, che prospettano una difficile gestione dei flussi di cassa per mancate entrate, dovute al drastico calo della domanda. Ciò ha comportato pesanti effetti sull’occupazione: chi ha potuto ha fatto ricorso, fra l’altro, alla CIG o a periodi di ferie “forzate”. Solo nove imprese su cento non hanno subito perdite rilevanti, anche se, tra le poche imprese “resilienti”, prevalgono quelle esportatrici e quelle digitali. L’incertezza continua a condizionare le scelte economiche delle nostre imprese che dovranno far fronte a nuove ed eventuali restrizioni”.

Il report completo dal titolo “La quiete prima della tempesta”, con i dati economici 2019 e le slide relative ai primi tre trimestri 2020 su Grosseto e Livorno sono disponibili sul sito della Camera di commercio www.lg.camcom.it

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