Ennesimo atto vandalico alla Casa dell’acqua: «Sconcerto e delusione, stop al servizio»

MASSA MARITTIMA – “Purtroppo subiamo l’ennesimo atto di vandalismo e con sconcerto e delusione siamo costretti a sospendere nuovamente l’erogazione del servizio di distribuzione di acqua potabile presso la Casa dell’Acqua”. E’ questo il commento amaro di Renato Vanni, presidente di Massa Marittima Multiservizi, dopo l’ennesimo atto di vandalismo alla Casina dell’acqua di via Martiri della Niccioleta a Massa Marittima.

“In ottobre abbiamo dovuto sostituire componenti che hanno tardato a venire – aggiunge Vanni – , sempre per danneggiamento. Oltretutto i problemi di magazzinaggio dei pezzi di ricambio a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19 allungano i tempi di intervento. E’ l’ennesimo scempio a carico di tutti. A nome di tutto il Cda osserviamo che purtroppo il primo danno viene sopportato proprio dai cittadini che hanno sempre mostra di gradire molto questa modalità di distribuzione dell’acqua”.

“Lo dimostra il fatto – sottolinea – che dall’inizio del 2020, malgrado il lockdown, abbiamo erogato circa 385 metri cubi di acqua naturale e 134 metri cubi di acqua gassata, che si concretizzano in un risparmio di produzione di plastica e di emissioni di Co2 veramente importanti per la nostra comunità. I vandali però non ci fermeranno e speriamo di riaprire prima possibile il servizio. Intanto presenteremo subito denuncia per danneggiamento alle autorità competenti augurandoci che tramite le telecamere presenti si possa individuare i responsabili di questi atti vandalici”.

“Invitiamo tutti i cittadini – conclude Vanni – a darci una mano segnalandoci situazioni sospette ma anche indicarci eventuali casi di male utilizzo di un bene comune che tutti gradiscono”.

Parole dure anche dal sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini. “Abbiamo creduto molto all’installazione della Casa dell’acqua – afferma il primo cittadino – , questi vandalismi purtroppo ricorrenti creano un danno a tutta la cittadinanza e sono indegni di una comunità come la mostra che fa del vivere civile un motivo di orgoglio”.

Commenti