Al nido arriva l’infermiere di comunità: al via la sperimentazione

GROSSETO – Una figura sanitaria di riferimento per supportare il personale scolastico e le famiglie in questo periodo di pandemia e avviare un percorso di educazione sanitaria negli istituti scolastici. È con questo obiettivo che da oggi, lunedì 2 novembre al nido di infanzia aziendale del 4° stormo dell’ Aeronautica Militare “L’aeroplanino dei sogni” di Grosseto sarà presente un infermiere di comunità, grazie al progetto sperimentale “Lasciamo le impronte”, avviato dall’Azienda sanitaria Usl Toscana sud est su proposta della cooperativa sociale Uscita di Sicurezza, che gestisce il nido di infanzia del Ministero della difesa.

Saranno quattro gli infermieri di comunità coinvolti, due con il ruolo di referenti e due con quello di associati, e il loro compito sarà quello di sciogliere dubbi su casi specifici per prevenire la diffusione del contagio da Covid 19, osservare e affiancare gli operatori dell’asilo durante lo svolgimento di attività all’interno del servizio, soprattutto nei momenti di maggiore promiscuità e contatto come quello del pasto o del cambio, e dare vita ai incontri di formazione ed educazione sanitaria per gli operatori e per le famiglie.

“In un momento di così forte preoccupazione per le famiglie e per il personale che opera nelle strutture – spiega Ilaria Cigni, responsabile dei servizi per l’infanzia della cooperativa Uscita di Sicurezza – ci è sembrato opportuno trovare nuovi strumenti per supportare ed informare. La figura dell’infermiere di comunità oltre ad avviare un percorso di informazione sanitaria importantissimo nelle scuole, può dare supporto anche nell’applicazione del protocollo Covid per aiutare il personale educativo e di assistenza a riconoscere gli eventuali sintomi respiratori importanti e gestire, se necessario, l’allontanamento del bambino”.

“Un modo per rassicurare genitori, educatori e personale della scuola, ma anche per alleggerire il sistema sanitario e l’attività di pediatri di libera scelta, in un momento di grande impegno per tutti, ma questo progetto non si ferma al supporto in questa fase di emergenza, perché la presenza di un riferimento infermieristico in un nido di infanzia – continua Cigni – è fondamentale sempre, anche per dare consigli su temi come allattamento, svezzamento, l’igiene e molti altri dubbi e questioni che, nei primi anni di vita di un bambino, possono preoccupare le famiglie”.

Il personale infermieristico impiegato nella struttura di via Castiglionese 68 ha seguito un percorso di formazione specifico, che ha coinvolto la rete pediatrica Grossetana diretta dalla dottoressa Susanna Falorni, l’infermiere Andrea Minucci e Loredana Micheli che ha coordinato il personale infermieristico.

“Ho contribuito volentieri insieme ad Andrea Minucci a formare il personale infermieristico che svolgerà questo ruolo di educazione sanitaria e di supporto agli insegnanti e alle famiglie – dichiara Susanna Falorni, direttore Pediatria dell’ospedale Misericordia di Grosseto – . In un momento così complesso queste iniziative mostrano la forza, la volontà, la voglia di mettersi sempre in gioco dei nostri operatori sanitari”.

Il nido di infanzia “L’Aeroplanino dei sogni” è frequentato da 46 bambini dagli 0 ai 3 anni affiancati da 15 figure, tra educatori e assistenti, e coinvolge quindi una comunità potenziale fatta da oltre 60 famiglie.

“Siamo soddisfatti che questa progetto sperimentale sia avviato nel nostro nido aziendale – dichiara il colonnello Eros Zaniboni, comandate de ‘Il 4° Stormo’ – . Si tratta dell’ennesima dimostrazione dell’attenzione che il 4° Stormo e il Ministero della Difesa hanno nei confronti dei bambini e delle famiglie. Crediamo infatti, che sia importante accudire ed educare i bambini sin dai primi anni di vita, fornendo loro anche un’educazione sanitaria, e allo stesso tempo vogliamo offrire un supporto importante alle nostre famiglie”. Il progetto sperimentale andrà avanti fino alla chiusura dell’anno educativo.

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