Coronavirus, Amati: «Serve fronte comune tra maggioranza e minoranza per aiutare imprese e famiglie»

ARCIDOSSO – “I comuni sono gli Enti più vicini al cittadino e come tali devono attuare politiche economiche e sociali che vadano incontro ai bisogni di coloro che si trovano in difficoltà economiche, soprattutto in un periodo come questo dovuto alla pandemia Coronavirus”.

A parlare Guendalina Amati, capogruppo minoranza Rinasci Arcidosso.

“Nei piccoli centri come ad esempio in quelli montani – continua Amati -, dove quasi tutti ci conosciamo, possiamo toccare con mano e vedere ancora meglio quanto la crisi che i commercianti, artigiani, imprese e famiglie stanno attraversando, è davvero profonda. Se già prima della pandemia la flessione nello sviluppo economico amiatino era forte ed evidente, il Covid ed i lockdown decretati a forza di dpcm governativi hanno dato il colpo finale alle nostre partite Iva, agli artigiani, e a tutti coloro che non hanno un lavoro pubblico.

Basta poco per vedere questo. Infatti, passeggiando lungo le vie dei nostri borghi possiamo prendere atto che numerose saracinesche sono oramai abbassate da tempo, ed altre purtroppo lo faranno nel breve e medio periodo.

Come capogruppo di Rinasci Arcidosso credo che adesso sia indispensabile fare un fronte comune tra maggioranza e minoranza. Proprio per questo abbiamo dimostrato sin da subito la nostra disponibilità alla creazione di un tavolo di confronto tra vari gruppi consiliari, allo scopo di studiare le strategie più opportune e possibili per aiutare coloro che hanno visto il calo di fatturato in questo disastroso anno.

Un esempio di questo sostegno da parte del Comune alle attività è la possibile distribuzione di risorse a tutte quelle attività che da marzo 2019 ad oggi, per via della pandemia, hanno avuto un decremento dei propri fatturati, con una ripartizione delle risorse, che dovrà essere equa e proporzionale alle perdite e alle eventuali spese sostenute.

Siamo coscienti che questa sia solo una goccia in mezzo al mare, e che certamente non potrà risolvere le problematiche pesanti di coloro che stanno subendo questo nuovo lockdown come ristoranti, bar, pub e palestre. L’intento di questo piccolo aiuto economico dovrebbe essere quello di voler dimostrare la vicinanza di tutta l’amministrazione comunale, al di là di quale sia il colore politico della stessa.

Essere opposizione vuol dire fare con coscienza il proprio lavoro, a volte in modo anche pungente nei confronti della maggioranza che governa un comune, ma sempre e comunque in modo costruttivo, dando spunti concreti e fattivi, nell’ottica di miglioramento e crescita del proprio territorio, mentre altre volte, come questa, mettendosi intorno ad un tavolo tutti insieme per affrontare e risolvere i problemi contingenti, come in questo caso.

Noi di Rinasci Arcidosso abbiamo quindi dato la nostra disponibilità a metterci a lavoro con il sindaco di Arcidosso, Jacopo Marini, per trovare strategie che vadano a sostegno delle attività produttive, ma in questa sede dichiariamo che per aiutare davvero l’economia locale le azioni da mettere in atto siano anche altre e ben più strutturali e con uno sguardo rivolto al futuro.

Come noi stiamo dando dimostrazione di apertura e lavoro sinergico con la maggioranza per il bene del territorio – conclude Amati -, sarebbe auspicabile che anche quest’ultima accogliesse la tante proposte che vengono e verranno fatte dal nostro gruppo politico, e che l’accoglimento delle stesse non fosse solo meramente formale, ma fattivo, in quanto a nostro avviso, è spesso inutile votare favorevolmente alcune mozioni portate in consiglio comunale, se poi a distanza di mesi, o addirittura di anni, spesso le stesse poi non vengono attuate”.

Commenti