Decreto Ristori: ecco tutte le misure di indennizzo per chi deve stare chiuso

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GROSSETO – Via libera dal Governo al Decreto Ristori che prevede una serie di misure per tutte quelle attività che sono state limitate dall’ultimo Dpcm in vigore fino al 24 novembre.

Il decreto prevede oltre agli indennizzi per le aziende interessate dal Dpcm anche la proroga di sei settimane della “cassa integrazione Covid”, il blocco dei licenziamenti fino al 31 gennaio, il credito d’imposta sugli affitti, la cancellazione della seconda rata Imu, la sospensione dei versamenti contributivi di novembre e una nuova indennità una tantum per gli stagionali del turismo, spettacolo e lavoratori dello sport peri a mille euro ciascuno.

In particolare per quanto riguarda gli indennizzi, che saranno automatici per circa 300 mila aziende, arriveranno già nei prossimi giorni e comunque entro la metà del mese di novembre. È stato proprio il presidente del consiglio Giuseppe Conte a fare alcuni esempi in conferenza stampa spiegando a quanto ammonteranno i contributo a fondo perduto. «Un bar che nella prima fase dell’emergenza aveva ricevuto 2.000 euro potrà ottenere 3000 euro;  un grande ristorante che aveva ricevuto un contributo di 13 mila potrà avere fino a 26mila euro; una piccola palestra che aveva avuto 2.000 euro potrà ottenere fino a 4000».

Il presidente Conte ha poi spiegato come l’obiettivo di tutte le misure del Dpcm del 25 ottobre è quello di contenere la curva dell’epidemia ed evitare il pericolo più importante per la nostra economia che è quello del lockdown generalizzato».

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