DocuDonna ha scelto le vincitrici: Veronica Santi, Hester Overmars e Camila Kater

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MASSA MARITTIMA – Sabato 24 ottobre in tarda serata a Massa Marittima, dopo una giornata fitta di incontri e proiezioni, sono stati comunicati i documentari vincitori della seconda edizione di DocuDonna, il film festival internazionale nato per promuovere e valorizzare la produzione dei documentari a regia femminile che si è svolto nel Palazzo dell’Abbondanza.

La giuria, composta da: Valentina Signorelli, (presidente) produttrice e regista, Stefano Odoardi, regista, sceneggiatore e visual artist,  Stefania Miscetti, gallerista e fondatrice dello Studio Stefania Miscetti di Roma e Ibtisam Mara’ana, regista, produttrice e insegnante alla Bezalel Academy of Art and Design di Gerusalemme (Israele), ha decretato come miglior documentario italiano “Off-identikit” di Veronica Santi (Ita – Usa).  Un cortometraggio che racconta la storia della critica d’arte e curatrice Francesca Alinovi trovata misteriosamente assassinata nel suo appartamento di Bologna. Ma oltre  a questo prova a spiegare perché le donne nel mondo dell’arte sono spesso dimenticate in fretta. Veronica Santi oltre che regista di documentari è una critica d’arte, scrittrice e curatrice. Nel 2014 ha fondato Off Site Art, un’associazione di arte pubblica con sede all’Aquila. Scrive recensioni per riviste di arte contemporanea e collabora con Artribune dal 2013. Vive e lavora tra l’Italia e New York.

Miglior documentario internazionale  è “The principal wife” di Hester Overmars (Paesi Bassi), una produzione inedita in Italia e che racconta la storia di una bambina, Marijke che ad appena otto anni  vede sua madre fuggire per unirsi a una setta religiosa. Trent’anni dopo la stessa Marijke, diventata donna, cerca di svelare la storia di sua madre, con la quale da allora non ha più avuto contatti. Infine menzione speciale a “Carne” di Camila Kater (Brasile). Un originale documentario in cartone animato è il modo in cui le donne sono viste come corpi a disposizione degli uomini. I premi saranno inviati alle vincitrici che purtroppo a causa dell’emergenza sanitaria non hanno potuto essere state presenti alla premiazione.

“Sono molto felice e soddisfatta di questa seconda edizione di DocuDonna – ha commentato Cristina Berlini ideatrice e direttrice artistica del festival – particolarmente commovente la condivisione da parte del pubblico nello scoprire le potenzialità del linguaggio documentario, che non si esaurisce nella sola formula giornalista, ma che è capace di raccontare in modo variegato le tante forme della contemporaneità. Unico rammarico il non aver potuto presentare un numero maggiore di documentari a causa dell’emergenza Covid che  ci ha fatto ridurre le giornate da tre ad una, ma speriamo di rifarci l’anno prossimo”.

“Una rassegna ormai di respiro nazionale – ha aggiunto Irene Marconi assessore alla cultura del Comune di Massa Marittima -, un vero esempio di decentramento culturale che dimostra come anche una piccola città come la nostra può ospitare eventi di alto profilo come questo, che punta a valorizzare un campo innovativo e vitale come quello delle registe donne fino adesso troppo trascurate. L’emergenza sanitaria ci ha imposto dei protocolli severi ma tutto è andato tutto bene e questo dimostra come la cultura anche in momenti difficili come questo non si deve mai fermare”.  Il festival ha ricevuto anche un riconoscimento da parte della Commissione Pari opportunità del Comune di Massa Marittima consegnato dalla presidente Ambra Fontani e dall’assessora alle Pari opportunità Grazia Gucci.

Docudonna è un festival ideato e diretto da Cristina Berlini è organizzato  dall’Associazione Culturale Gremigna in collaborazione con il Comune di Massa Marittima. Tutte le informazioni dettagliate sui film in concorso, le registe, i trailer sono scaricabili sul sito www.docudonna.it.  

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