Un padre: «Hanno perso il tampone di mia figlia. La porterò a scuola senza: lo chiedano alla Asl»

GROSSETO – «Hanno perso il tampone di mia figlia, che non vuole rifarlo. Senza non potrebbe tornare a scuola, ma la porterò ugualmente, perché se il tampone è stato perso è colpa solo della Asl» così un padre racconta l’odissea che da qualche giorno sta vivendo la famiglia.

«Il 18 ottobre alle 9 ho portato mia figlia di 16 anni a fare il tampone antigenico al Pizzetti a Grosseto. Dopo fatto mia figlia mi ha detto che, visto il fastidio provato, non ci si sarebbe più sottoposta».

«Ci hanno detto che il risultato sarebbe arrivato l’indomani. A quel punto torniamo a casa con il pensiero che già va al lunedì. Purtroppo da quel lunedì inizia la mia odissea per avere il referto. La dottoressa di famiglia ci fa sapere che appena avrà risposta ci contatterà. Passano due giorni ma niente. A quel punto per non disturbare troppo la dottoressa, inizio il mio giro di telefonate tra numeri verdi e contatti con la Asl di Arezzo dove si trova il laboratorio per questo tipo di tamponi. Tra uno scarica barile e l’altro, nel pomeriggio di venerdì 23, sono riuscito a contattare il laboratorio di Arezzo. Mi risponde una dottoressa molto gentile, che capito il mio problema, si mette alla ricerca. Infine la risposta: “il tampone di sua figlia non è mai arrivato al nostro check-in”. Ho chiesto spiegazioni e mi è stato detto che probabilmente è stato smarrito» prosegue il babbo.

«Mia figlia non vuole ripetere il tampone perché giustamente l’ha già fatto. Per rientrare a scuola ha bisogno del certificato medico dove si può fare solo a seguito di tampone negativo. Il suo tampone è stato smarrito, ma io lascio questo problema agli addetti della Asl. Io porterò a scuola mia figlia senza certificato e se mi verrà chiesto di fare il tampone, gli risponderò che è già stato fatto e che lo chiedano alla Asl».

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