Coronavirus, altri due casi nelle scuole: un bambino di tre anni e un’insegnante di 53

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PIOMBINO – Riscontrate due positività al coronavirus nelle scuole: si tratta di uno dei bambini che frequentano la scuola dell’infanzia Gianni Rodari e di un’insegnante di sostegno della scuola elementare Perticale.

“Entrambi i pazienti, 3 e 53 anni, sono in buone condizioni di salute”. Per la scuola Rodari il Dipartimento di prevenzione dell’Asl ha disposto la quarantena preventiva per la famiglia e per i 24 compagni di classe dell’alunno, mentre per la scuola Perticale è interessata da quarantena solo la famiglia dell’insegnante in quanto, visto il particolare rapporto e vicinanza alunno-docente che s’instaura in caso di sostegno, la paziente ha sempre indossato, oltre alla mascherina, anche la visiera a scopo preventivo. Inoltre, per ulteriore sicurezza anche le educatrici della scuola Rodari osserveranno un periodo di quarantena nonostante il rigoroso utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Il Dipartimento di prevenzione sta eseguendo le necessarie indagini per ricostruire i contatti dei due pazienti e sta eseguendo i tamponi su tutti gli alunni e gli insegnanti entrati in contatto con loro.

“Abbiamo concordato rigidi protocolli insieme a tutti i dirigenti scolastici – spiega Simona Cresci, assessore ai Servizi educativi – così che non ci fosse compresenza degli alunni di classi diverse proprio per limitare i contatti in caso di positività. Purtroppo la circostanza si è verificata ma l’organizzazione delle scuole è una garanzia: tutte le misure utili a limitare la diffusione del contagio sono state applicate rigorosamente. Queste misure implicano un distanziamento che, comprensibilmente, pesa sulla vita scolastica dei bambini ma, questa circostanza ne è la prova, è indispensabile per proteggere la salute sia all’interno che all’esterno della scuola. I due ambienti, infatti, sono inevitabilmente collegati: non bastano i protocolli all’interno degli istituti scolastici, è necessario rispettare le regole anche all’esterno. Osservare il distanziamento, igienizzarsi le mani e indossare la mascherina significa proteggere anche il mondo della scuola e il diritto dei nostri figli di frequentarla”.

I contatti tra il Comune, l’Asl e le dirigenti scolastiche sono costanti.

“Siamo in grado di proseguire con l’attività educativa in sicurezza – dichiara la dirigente scolastica del Primo circolo Barbara Bernardini –: i compagni di classe del bambino positivo sono in quarantena da oggi. Chiaramente siamo in contatto con l’amministrazione comunale e con il Dipartimento di prevenzione dell’Asl per adeguare tempestivamente le misure qualora fosse necessario”.

“Abbiamo eseguito tempestivamente una sanificazione straordinaria degli ambienti frequentati dalla docente – spiega Francesca Velardi, dirigente del Secondo circolo didattico – nonostante indossasse sempre la mascherina e la visiera per proteggere se stessa, gli alunni e i colleghi dal rischio del contagio. Sia i docenti che insegnano nella classe che i relativi alunni hanno eseguito o eseguiranno il tampone in via precauzionale, anche se nessuno di loro al momento presenta sintomi. Il protocollo costruito insieme all’amministrazione è stato rispettato alla lettera: continueremo con questa sinergia tra enti per concertare insieme le azioni utili alla gestione della particolare situazione”.

CORONAVIRUS A PIOMBINO

Altri due casi di positività al coronavirus in città: si tratta di un uomo di 87 anni, già in quarantena in quanto parte della rete di contatti avuti da un positivo conclamato fuori dal territorio, e una donna di 24 anni, entrambi in buone condizioni di salute nelle proprie abitazioni.

La donna è un’educatrice di uno degli asili nido privati della città. Preventivamente, in attesa di indicazioni precise da parte di Asl, i gestori della struttura hanno comunicato ai genitori dei bambini che domani l’asilo rimarrà.

Il Dipartimento di prevenzione dell’Asl sta indagando per ricostruire la rete di contatti avuta dai pazienti. Inoltre, anche un’altra cittadina di 20 è stata testata in quanto sospetto positivo successivamente non confermato.

Il numero complessivo di casi, quindi, sale a 38, di cui 10 attivi.

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