Il Comitato Pastori d’Italia in Senato: «Troppi lupi e ibridi, minato l’equilibrio dell’ecosistema»

GROSSETO – “È stato al centro della nostra campagna elettorale l’annoso quanto irrisolto problema delle predazioni ai danni dei greggi. Sono grato al senatore Patrizio La Pietra (FdI) poiché la presidente dei Pastori d’Italia, Mirella Pastorelli, è stata invitata martedì 20 ottobre per un’audizione in commissione Agricoltura del Sentato, che si è tenuta da remoto per via della normativa anti-Covid, per illustrare la situazione e la condizione in cui versa il modo della pastorizia e dell’allevamento degli ovini sia in Toscana, che in Maremma”.

A scriverlo, in una nota, il presidente provinciale di Fratelli d’Italia Fabrizio Rossi.

“Illustrare in breve la situazione che sta attraversando il settore dell’allevamento ovino in Italia – dice Mirella Pastorelli – è molto difficile, perché le componenti in gioco sono numerosissime e variano da regione a regione. Tra queste sicuramente ci sono il prezzo del latte e della carne ovina, che non sono più sufficienti a coprire i costi aziendali, ma l’altro aspetto, non meno importante degli altri, è anche quello riguardante la predazione delle greggi da parte di lupi e ibridi”.

“Se pensiamo – commenta – che solo in Toscana avevamo circa un milione di capi nel 1999 e oggi ne contiamo meno della metà, e che nella sola provincia di Grosseto vent’anni fa i capi erano circa mezzo milione e adesso appena 180Mila, il conto è presto fatto e la dice lunga sullo stato nel quale versa questo importante settore dell’economia italiana”.

“E’ un quadro veramente allarmante per tutta l’economia nazionale – prosegue Mirella Pastorelli – dovuto soprattutto all’eccessiva presenza di predatori. Il problema predazione si sta allargando a macchia d’olio in tutto il territorio nazionale, e sta mettendo a repentaglio la sopravvivenza dei piccoli allevamenti e provocando ingenti danni a tantissime aziende. L’elevata diffusione di lupi ed ibridi nelle campagne ormai è fuori controllo ed ha minato gli equilibri dell’ecosistema in modo tale da rendere impossibile la pastorizia, mettendo ultimamente a rischio anche l’incolumità delle persone, visto che quest’ultimi, spesso si avvicinano anche ai centri abitati”.

“In più di una occasione – spiega Pastorelli – abbiamo sollevato questa problematica legata ai lupi e alle predazioni, ma davanti alle nostre richieste di aiuto spesso si sono sollevati muri di gomma, senza che quasi nessuno provasse a fare qualcosa per risolvere definitivamente il problema. Anzi, le soluzioni prospettate spesso sono state inconcludenti, se non ridicole, come ad esempio quella che c’è stata ultimamente prospettata: di insegnare alle pecore a convivere con i lupi, quando sappiamo tutti benissimo, ed è anche superfluo ribadirlo, che l’incompatibilità dell’attività della pastorizia, con l’eccessiva presenza di lupi e predatori, non possono andare d’accordo e convivere assieme”.

“Il nostro partito – commenta Rossi – e l’udienza di ieri in commissione Agricoltura in Senato ne è la riprova, da sempre apertamente schierato con le famiglie e le aziende. In più di una occasione abbiamo denunciato la situazione scandalosa relativa alle predazioni subite dalle numerose aziende del settore sul nostro territorio e, nonostante la campagna elettorale sia finita continuano le nostre battaglie”.

“Le imprese agricole – dice Rossi – che svolgono attività di allevamento e di pastorizia devono essere tutelate, e per fare questo servono, non provvedimenti tampone, ma azioni concrete come ad esempio delle deroghe o modifiche immediate al Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia, che preveda ad esempio lo spostamento del lupo dalle zone vocate e dedite alla pastorizia perché animale nocivo per gli allevamenti, oppure il risarcimento per gli allevatori degli animali dispersi dopo che hanno subito un attacco, con pagamenti certi e rapidi”.

“Queste, assieme a tante altre – conclude Fabrizio Rossi -, sono solo alcune delle proposte fatte dalla presidente dei Pastori, Mirella Pastorelli in commissione Agricoltura, che il nostro partito appoggia appieno e supporterà in ogni altra sede”.

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