Confesercenti: «Bene chiusura alle 24, ma serve maggior sostegno alle imprese»

GROSSETO – «Anche se il coprifuoco alle 22 non ci sarà servono sostegni alle imprese, bar e ristoranti» a dirlo Massimiliano Mei presidente provinciale Fiepet Confesercenti.

«L’ultimo Dpcm limita comunque i ricavi delle aziende» prosegue Confesercenti. «Se il bar è piccolo e non ha la possibilità di mettere dei tavolini, impedendo la consumazione in piedi dopo le 18 se ne limita anche gli introiti».

Tra l’altro lo smart-working comporta una perdita per tutti quegli esercizi commerciali che operano nel campo della ristorazione e che vanno a perdere la pausa pranzo.

Confesercenti chiede la proroga per tutto il 2021 della cassa integrazione per le piccole aziende, «Così da tutelare l’occupazione» nonché aiuti mirati «Anche in base al fatturato degli anni passati».

L’associazione di categoria garantisce che continuerà a fare la propria parte: «Continueremo a vigilare sulle norme anticontagio, sulle sanificazioni e cercheremo di scongiurare assembramenti».

Confesercenti è soddisfatta che si sia evitata la chiusura alle 22 «sarebbe stato impossibile lavorare e mettere a tavola i clienti» ma chiede di non dimenticare i pub, per cui la chiusura alle 24 creerà grosse diminuzioni nel lavoro. Servono dunque aiuti concreti «per tutte quelle aziende che vedranno comunque un calo di fatturato».

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