Turismo al tempo del Covid, Forza Italia: «Trasformiamo un apparente fallimento in opportunità»

GROSSETO – “Il 2020 sarà uno di quegli anni che rimarranno per sempre impressi nella memoria storica di chiunque. L’anno della pandemia, del lockdown, del Covid”.

Giancarlo Lorenzi, responsabile provinciale di Forza Italia per quanto riguarda le attività produttive, analizza il difficile momento che stiamo vivendo a causa dell’emergenza sanitaria e focalizza la sua attenzione sul turismo.

“A scuola, nei libri di storia ci siamo ritrovati più volte di fronte a fenomeni di epidemie e diffusioni di malattie che hanno sconvolto in modo drastico la popolazione – continua Lorenzi -. Mai però avremmo pensato di essere noi a vivere queste situazioni in prima persona. Va sottolineato che i grandi studiosi e storici hanno sempre evidenziato come questi momenti abbiano portato a cambiamenti sia nel male, ma anche nel bene per la società. Il vuoto lasciato dalle persone venute a mancare rimarrà sicuramente incolmabile, però anche la consapevolezza guadagnata non è da sottovalutare”.

“Uno dei settori maggiormente colpiti quest’anno, è, inequivocabilmente, quello turistico. Le chiusure dei confini, le nazioni in lockdown ci hanno fatto capire quanto preziosa fosse quella libertà che davamo tanto per scontata. Allo stesso tempo, però, ci siamo adattati e l’incertezza a visitare Paesi con alti tassi di contagiati ci ha portato ad aprire gli occhi sulle bellezze che abbiamo sempre avuto in Italia – spiega l’esponente di Forza Italia – L’altra faccia della medaglia del Covid, in Italia e nella fattispecie a Follonica, si registra, dati alla mano, con un forte incremento delle presenze nei periodi estivi: turisti alla ricerca del mare, simbolo di forza e libertà, di purezza e risanamento. Quindi, perché non cercare di sfruttare questa nuova opportunità a vantaggio di chi ha rischiato maggiormente a livello economico, in questi tempi sempre più difficili?”.

“L’incremento ha riguardato soprattutto il target di turisti under 30; una fetta di popolazione decisamente più esigente del vacanziere maturo, che ha un potere di spesa maggiore rispetto ai più giovani, ma decisamente più facile da soddisfare nelle sue esigenze – sottolinea Lorenzi -. Sì, perché, se per i genitori è sufficiente trascorrere una vacanza in una spiaggia ampia, tranquilla, con la garanzia che i propri figli siano felici a giocare spensierati, per i ragazzi e le ragazze la mancanza del contatto e di luoghi abitualmente frequentati si è fatta sentire. I giovani si sono riversati nei centri abitati ritrovandosi con poche attività proposte. Questa forte domanda, che si è presentata come un fiume in piena, ha avuto difficoltà nell’incontrare un’offerta adeguata e ben organizzata che riempisse il loro tempo libero e soddisfacesse i loro bisogni. Come già detto sopra, questo anno ‘di passaggio’ non deve essere visto né come una sconfitta, né come un fallimento, bensì come un momento propizio al cambiamento. Un cambiamento che ci aiuti a comprendere quanto sia necessario aumentare la sinergia tra realtà locali, attraverso la quale si riesca a garantire un’offerta che contenga una domanda che con gli anni andrà sempre ad aumentare. La forza con cui gli esercenti hanno risposto a questa crisi è esemplare, deve essere da monito per trasmettere il messaggio ‘L’unione fa la forza” e deve svegliare tutti coloro che ancora non se ne rendono conto”.

“Uniti riusciremo a creare molteplici opportunità, valide e solide, in grado di creare e proporre novità originali, che ci differenzieranno dalla banalità, per garantirci questi numeri anche in periodi in cui non ci sarà più un obbligo implicito di non poter viaggiare liberamente all’estero. L’obbiettivo finale sarà quello di diluire questi flussi e non concentrarli solo in quei tre o quattro mesi che solitamente caratterizzano il turismo nella nostra cittadina – termina Lorenzi -. Può sembrare un traguardo inarrivabile, ma, con la determinazione e la voglia di portare nuove idee da parte di tutti, in realtà questa occasione è più vicina di quanto crediamo”.

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