Tamponi per i dipendenti, ma sono negativi e la pasticceria riapre

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FOLLONICA – Quelli del Covid sono tempi difficili per le attività produttive, come dimostra l’esempio della pasticceria Peggi di Follonica, che è stato costretta a chiudere un punto vendita per mancanza di personale in attesa del tampone. I titolari, Stefano e Graziella, raccontano in una cronistoria sulla loro pagina Facebook la spiacevole settimana che hanno passato:

«In data 4 ottobre – si legge – cinque persone del nostro staff partecipavano a una cena tra amici. In data 12 ottobre giunge la notizia che un partecipante alla conviviale è positivo al Covid-19. Il giorno seguente la situazione è questa: una persona è in quarantena perché considerata contatto stretto e in attesa di tampone. Una persona in malattia perché aveva sintomi influenzali e in attesa di tampone.  Tre persone allontanate dall’azienda su richiesta dei propri medici di base e in attesa di tampone».

Per l’azienda significa trovarsi con uno staff di nove persone anziché di 14 e i titolari sono costretti a chiudere il negozio di via Bicocchi per tenere aperto almeno il negozio di Senzuno per non dover interrompere il servizio. Non solo. Non avendo certezza sui tempi di effettuazione delle analisi e soprattutto sui loro risultati, e quindi di fatto rischiando uno stop improvviso della loro attività, decidono di avvertire tutti i loro clienti che avevano commissionato delle torte per il fine settimana con il consiglio di rivolgersi ad altri poiché per la pasticceria esiste il serio rischio di non poter rispettare l’impegno preso. 

Oggi, invece, è arrivata la buona notizia: «Finalmente oggi è arrivato l’ultimo referto e tutte le persone risultano negative – scrivono -. Così sabato e domenica saremo regolarmente aperti nel negozio di Senzuno.
Oltre a questa cronistoria vogliamo cogliere l’occasione per scusarci con tutti i clienti a cui abbiamo causato disagi e a cui non abbiamo potuto fare i dolci richiesti, ma abbiamo deciso di usare la massima cautela per non arrecare danni irreparabili ai nostri clienti. Rinnovando le nostre scuse, vi salutiamo tutti e vi auguriamo un sereno fine settimana.
Stefano e Graziella». 

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