#tiromancino – Quattro anni di #tiromancino e il bisogno di capire se e come proseguire

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GROSSETO – E con questo ottobre del 2020 sono quattro anni di #tiromancino. Ovverosia 209 articoli (più qualche extra-mancino) usciti senza soluzione di continuità sul quotidiano on line ilGiunco.net. Con una media di circa 1100 lettori unici a pezzo.

Nessun intento autocelebrativo. Al di là del privilegio e del piacere dello scrivere, della fatica settimanale di trovare ogni volta una questione a scala locale da commentare o da sollevare, della soddisfazione personale d’esser letto, infatti, mi chiedo dove debba andare a parare questa rubrica. Se sia o meno ancora in qualche modo utile alla comunità cui fa riferimento. Se e cosa vada cambiato. O se sia giusto chiuderla qui, e provarne un’altra.

Per questo mi piacerebbe che chi legge mi desse dei consigli, mi facesse anche robuste critiche, purché costruttive. Anche invettive, purché argomentate.

Ad esempio. La scelta fatta all’inizio di questo percorso è stata di non occuparsi direttamente della politica fatta nelle istituzioni dai partiti, pur dando senza imbarazzi una lettura dei fatti e dei fenomeni sociali politicamente connotata a sinistra. Mantenendo una vena di eresia autonomista, come nel caso del corridoio tirrenico o dell’inceneritore di Scarlino (solo per dirne un paio). Registro giusto o sbagliato?

In questi anni nel 95% dei casi sono rimasto ancorato a quel che succedeva sul piano locale, cercando come ho potuto di rappresentarlo e interpretarlo nelle sue connessioni nazionali e culturali generali. L’ho fatto pervicacemente – e con un po’ di fatica, perché una piccola realtà non dà sempre spunti significativi – per sfuggire al rischio d’essere autoreferenziale. Di diventare un grillo parlante tuttologo, che pontifica su cose di un “altro mondo”. Per poter parlare di cose che posso verificare. Va bene così, o è una scelta un po’ troppo “sovranista”.

Vignetta 11 ottobre 2020

Gli argomenti. Quelli sono la cosa più complicata. Non di rado mi sono reso conto che quel che mi appassiona, o ritengo importante, incontra meno i gusti di chi legge. Google analytics è impietoso: passare da 1800 a 500 lettori unici è attimo. Conosco le regole della comunicazione, e non voglio fare la vergine. Ma mi chiedo: andare avanti così? Inseguire di più la cronaca? Scegliere argomenti più “bassi”?

E poi. Sono accessibile a chi legge, oppure uso troppi termini inconsueti? I pezzi sono troppo lunghi, e ci sono troppi numeri? Non sono domande retoriche, alle quali ho già una risposta perentoria.

Insomma mi piacerebbe che questa settimana, se avete un po’ di tempo, mi scriveste che ne pensate. Senza filtri, ma civilmente. Per carattere non sono né permaloso, né cedo all’ansia da prestazione.

Lo dico sinceramente, mi serve qualche stimolo. E devo capire se proseguire e come.

Prometto che leggerò tutti, e proverò a rispondere. Intanto, senza retorica melensa: grazie per questi quattro anni. A voi e a ilGiunco.net. Mi sono divertito molto, e ho imparato un sacco di cose. «Mica lolla!!».

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