#Iononrischio2020: Giani visita la Protezione civile regionale. Videocall con Borrelli

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FIRENZ E- Con 74 piazze virtuali attive, 142 organizzazioni ed 872 volontari coinvolti, decine di iniziative, conferenze, presentazioni diffuse anche attraverso i principali social network (#iononrischio2020), si è aperta l’edizione 2020 di ‘Io non rischio’, manifestazione promossa e organizzata dalla protezione civile regionale nell’ambito della campagna nazionale per la prevenzione del rischio collegato a maremoti, terremoti ed alluvioni.

Il neo-presidente della Toscana Eugenio Giani ha raggiunto gli operatori in servizio presso la sede della Protezione civile regionale a Firenze, ha salutato in diretta le 74 piazze virtuali, si è collegato in videoconferenza con il capodipartimento della protezione civile nazionale Angelo Borrelli ed ha visitato la Sala operativa unificata, dove si è informato sull’andamento dell’emergenza meteo in corso e sulle modalità con le quali il personale di sala riceve e gestisce le informazioni da tutta la Toscana.

“Quest’anno – ha detto Giani – la settimana della protezione civile, che inizia ufficialmente il 13 ottobre, giorno scelto dall’Onu come simbolo della prevenzione delle catastrofi naturali, è divenuta ‘virtuale’, si è passati dalle iniziative nelle piazze paesane a quelle nelle piazze virtuali, ma è rimasto il lavoro enorme e importante svolto dai formatori e dagli operatori della Protezione civile toscana in occasione della campagna ‘Io non rischio’”.

“Il sistema regionale di protezione civile – ha aggiunto – si è dimostrato efficace anche in queste particolari circostanze. Grazie ad una presenza capillare, grande passione ed uno strutturato sistema di formazione, 13 formatori hanno raggiunto ed istruito sui corretti comportamenti da seguire in caso di emergenza quasi mille persone. Anche quest’anno la campagna ‘Io non rischio’ si distingue per il colore giallo, colore dell’immediatezza e dell’operatività. Ed anche la Toscana si è distinta di nuovo per la sua capacità di risposta: come è nato dalla Toscana, a seguito dell’alluvione di Firenze, il primo embrione di quella che è divenuta la legislazione nazionale in tema di protezione civile, così quest’anno la Toscana si è distinta per il maggior numero nazionale di eventi virtuali organizzati e per il coinvolgimento capillare di associazioni ed enti locali”.

“Purtroppo – ha concluso il presidente – i due eventi in presenza che avrebbero dovuto esser organizzati in Garfagnana e Lunigiana sono stati cancellati a causa dell’aumento dei contagi da Covid. Una scelta necessaria dato che quest’anno più che mai è importante esser fedeli allo slogan ‘Io non rischio’”.

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