Con il progetto GeoFood il Parco Colline Metallifere valorizza le produzioni del territorio

GAVORRANO – Un brand per dare un’identità ai prodotti agroalimentari coltivati in un’area che fa della sostenibilità ambientale il suo valore aggiunto. In sintesi è questo il progetto internazionale GEOfood lanciato da Magma Unesco Global Geopark, un’organizzazione non-profit che dalla Norvegia sostiene in tutto il mondo un network di oltre 140 aree rilevanti a livello geologico, tutte Unesco Global Geopark, per il loro impegno nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Tra i partner di Magma anche il Parco Nazionale delle Colline Metallifere (Tuscan Mining Geopark), che è stato il primo parco in Italia ad aderire al progetto GEOfood seguito da poco dal Sesia Valgrande Geopark in Piemonte. L’obiettivo è quello di valorizzare la provenienza geografica delle produzioni agroalimentari sottolineando lo stretto legame tra esse e l’area geologica di provenienza.

“Non si tratta di un comune marchio di qualità ma di un vero e proprio brand di identità – spiega dalla Norvegia la ricercatrice Sara Gentilini del Magma Unesco Geopark, responsabile del progetto – che ha l’obiettivo di poter rilanciare all’interno di questi territori il patrimonio alimentare locale, supportando lo sviluppo ambientale e sociale delle comunità residenti nelle aree mettendo in risalto la forte relazione tra diversità geologica, composizione del terreno, materie prime ricavabili e produzione alimentare”.

Attualmente su 160 geoparchi il progetto GeoFood, marchio registrato in Europa da Magma Unesco Geopark, è stato adottato da 13 realtà ma sono oltre 20 quelle che hanno già manifestato un interesse concreto a partecipare.

“Abbiamo un manifesto – prosegue la ricercatrice – dove esprimiamo i nostri valori a cui devono aderire produttori e ristoratori; una filosofia che punta ad una agricoltura sostenibile da un punto di vista ambientale, rispettosa della biodiversità e che porta avanti un uso corretto delle risorse come l’acqua”.

Per quanto riguarda il Parco delle Colline Metallifere, il progetto si focalizza sulla rete di filiera Drago (Distretto Rurale Agricolo Gastronomico Organizzato) per la produzione e la trasformazione dei grani antichi.

“Stiamo lavorando per creare una etichetta GEOfood – aggiunge Alessandra Casini, direttrice del Parco delle Colline Metallifere – che non sarà solo un marchio ma avrà una sintetica spiegazione sulla connessione che esiste tra quel determinato prodotto e il territorio del Parco, quindi ben riconoscibile dai consumatori”.

“Per quanto riguarda Drago – precisa – il marchio GEOfood certificherà il prodotto, dal campo di grano alla produzione di farina fino al pane che andrà sulla nostra tavola. Inoltre questi prodotti non saranno solo distribuiti in ambito locale ma è già in fase avanzato un accordo con la grande distribuzione”.

“I vantaggi di GeoFood sono molti – sottolinea invece Lidia Bai, presidente del Parco Nazionale delle Colline Metallifere – tra questi anche il fatto che oltre a dare una identità alle nostre produzioni agroalimentari di qualità, queste possono essere promosse all’interno di un network internazionale e partecipare a progetti e finanziamenti europei finalizzati alla sostenibilità sia agricola che per il turismo”.

“Questo – conclude – per il Parco significa avere la possibilità di attingere concretamente a risorse aggiuntive per supportare i vari tipi di produzione locale”.

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