Un pastore: «Otto lupi hanno attaccato il mio gregge. Un massacro, la strada è piena di sangue»

Più informazioni su

CAMPAGNATICO – “Vorrei denunciare quello che sta succedendo, come è ormai noto da tempo, nel nostro territorio. In particolare, siamo in Località Granaione, nel Comune di Campagnatico, e la causa sono gli attacchi dei branchi di lupi. Non è il primo attacco che ha subito la mia azienda nel 2020. Tutti gli attacchi sono avvenuti in pieno giorno ad opera di un branco di sette, otto lupi. Per di più siamo in un territorio dove c’è sì la macchia, ma in prevalenza è coltivato e pulito, ci sono molte abitazioni, strade, agriturismi”.

A scriverlo Dario, un pastore, in una lettera indirizzata al Ministero dell’Ambiente, al Comando dei Carabinieri forestali di Grosseto, alla Stazione dei Carabinieri di Campagnatico, alla Cia, alla Lav e all’Enpa.

“Forse gli amanti degli animali preferiscono vedere branchi di lupi in giro per le strade che un gregge al pascolo – continua Dario -, perché credo che non ci sia molto tempo prima che questo accada.

Sembra che la situazione stia sfuggendo di mano, non stanno pensando che centinaia di lupi, ibridi -chiamateli come vi pare -, sono pericolosi per gli animali e per l’uomo se non vengono monitorati come si deve. Tra l’altro girano di giorno, in branco, indisturbati, venendo avvistati più volte da persone residenti che sono a lavoro nei campi. Pertanto mi sento di dire che iniziano a non aver più paura delle persone.

Dobbiamo aspettare che il prossimo attacco sia ad un branco di ciclisti anziché ad un branco di pecore perché si smuovano le coscienze?

Vorrei chiedere anche, a chi di competenza, perché raccontano di incentivi, recinzioni e rimborsi, e poi quando ci rivolgiamo alle associazioni ci viene detto che non abbiamo diritto ad alcun rimborso. Perché non bastano le immagini: ci vogliono esami clinici, video stile documentario. Allora vuol dire che non si vuole aiutare gli agricoltori del territorio.

Nonostante questo – conclude il pastore -, non lontano da qui, si acquista del terreno per aiutare gli animali esotici (Centro di recupero della Lav a Semproniano)”.

Più informazioni su

Commenti