Violenza e maltrattamento, abuso: arriva il numero verde della Asl sud est

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GROSSETO – Violenza e maltrattamento, abuso, grave conflittualità. Situazioni di abbandono o grave emarginazione con rischio per l’incolumità della persona. Non autosufficienza e grave disabilità, in contesti di assenza di rete familiare. Condizione di grave povertà che costituiscano grave rischio per la tutela e l’incolumità psico-fisica della persona. Situazioni di tratta, anche minorile. Infine stati di emergenza sociale dovuti a calamità naturali o eventi straordinari.
Per tutte queste situazione ci sarà SEUS, il servizio a disposizione di tutti i cittadini, che sarà attivato da determinati soggetti istituzionali (i cosiddetti Segnalanti pubblici) progressivamente individuati attraverso un numero verde dedicato e gratuito che nell’Azienda usl Toscana sud est verrà attivato in via sperimentale a Siena nella Società della Salute Senese, dal oggi, 28 settembre.

“Stiamo avviando, con un investimento iniziale di 50.000 euro, un servizio di straordinaria importanza che consentirà – una presa in carico in situazioni di emergenza di persone con problematiche complesse in qualsiasi ora e in qualsiasi giorno dell’anno – spiega Giuseppe Gugliotti, presidente della Società della Salute di Siena – Questo intervento concretizza uno dei nostri cardini programmatici, ovvero che nessuno deve essere mai lasciato solo: principio che vale tanto per chi esprime un bisogno che per chi è chiamato a dare risposte, perché non dimentichiamo che esiste anche una solitudine dell’operatore che rischia di essere frustrante. La Società della Salute Senese si è candidata a questa sperimentazione perché crede che questa tipologia di situazioni, che andrà ad aumentare, necessiti di un servizio sociale professionale dedicato e formato in quanto l’emergenza sociale richiede tempo per una valutazione ed una risposta attenta e adeguata, che non può essere improvvisata”.

“Nasce il pronto soccorso del sociale – commenta il direttore generale di Asl Toscana Sud Est, Antonio D’Urso – L’acronimo è Seus, cioè Servizio per le emergenze e le urgenze sociali. Le emergenze e le urgenze sociali sono circostanze della vita quotidiana che insorgono improvvisamente e alle quali la persona deve rispondere trovando soluzioni in una situazione emotivamente molto difficile. Per questi casi è necessario un servizio sociale professionale capace di intervenire, in maniera immediata e qualificata, con un servizio specificatamente dedicato a questi particolari bisogni, attrezzato e pronto 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Il Pronto Soccorso Sociale è attivo in via sperimentale nella zona distretto di Siena e contiamo di estenderlo alle altre zone della ASL sulla base delle indicazioni che giungeranno dalla Regione Toscana”.

Lia Simonetti, direttore dei Servizi Sociali della Asl Tse, specifica: “il SEUS è un servizio di secondo livello, universalistico, a titolarità pubblica, parte integrante nel sistema di offerta pubblica dei servizi sociali. E’ un servizio sociale dedicato interamente alla gestione degli interventi di emergenza e urgenza in campo socio-assistenziale e socio-sanitario e lo si può quindi considerare a tutti gli effetti un pronto soccorso del servizio sociale che non si occupa quindi di emergenze e urgenze relative a situazioni di ordine pubblico o di carattere sanitario. E’ organizzato attraverso una Centrale operativa e Unità territoriali. Anche l’Ordine Professionale degli Assistenti Sociali sostiene SEUS, straordinaria occasione per il Servizio Sociale Professionale che si riposiziona con un approccio metodologico diverso, specifico e definito, in cui viene rivalorizzato il lavoro di comunità, e in cui si avvia un processo di crescita della comunità professionale”.

“Emergenza sanitaria al pari di quella sociale, l’altra novità è la costituzione della centrale operativa – chiosa Marco Picciolini, direttore Sds di Siena – per la presa in carico e risoluzione del problema”.

Per Regione Toscana è intervenuto Alessandro Salvi, direttore Diritti di cittadinanza e coesione sociale, che ha sottolineato: “l’estensione del percorso sperimentale ai territori della Toscana per arrivare nel 2021 su scala regionale. Modalità di estensione di tipo professionale che nasce in alcuni contesti di emergenza urgenza sociale che prevedono una attivazione di secondo livello, appunto professionale”.

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